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Staglieno, residenti contro il nuovo forno crematorio. Il Comune: «Lontano dalle case e a impatto zero»

L'assessore Massimo Nicolò: «Si tratta di un’opera fondamentale, vorrei rassicurare i cittadini: questi nuovi impianti hanno tecnologie moderne che li rendono sicuri e innocui per la salute delle persone e l‘impatto ambientale è pari a zero»

Nei pressi del cimitero monumentale di Staglieno dovrebbe essere realizzato un nuovo forno crematorio, soluzione che ha attirato le proteste dei residenti nella zona e dei comitati di cittadini delle Gavette e di Staglieno. Il tema è approdato anche in consiglio comunale nella seduta di martedì 16 marzo 2021: Claudio Villa del Pd ha chiesto alla giunta come intende procedere.

L'assessore ai Servizi Civici, Demografici e Cimiteriali Massimo Nicolò ha spiegato: «Attualmente abbiamo un solo forno crematorio e anche molto datato.  Due settimane fa è arrivato al Comune di Genova un progetto per la realizzazione di un nuovo forno nell’area di Staglieno. Ho provveduto a convocare subito una commissione municipale per presentare questo progetto e fare le valutazioni del caso».

«Si tratta di un’opera fondamentale  - ha aggiunto l'assessore - in quanto, negli ultimi dieci anni, il 70% delle tumulazioni si è trasformata in cremazione e occorrono più forni crematori. Vorrei rassicurare i cittadini: questi nuovi impianti hanno tecnologie moderne che li rendono sicuri e innocui per la salute delle persone e l‘impatto ambientale è pari a zero. Inoltre l’area individuata è molto all’interno del cimitero di Staglieno e lontana dalle abitazioni».

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