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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Estate 2021, la stagione balneare sulla scia di quella del 2020: ecco come si torna in spiaggia

L'assessore al Demanio della Regione Liguria Marco Scajola, coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio, ha confermato che le linee guida del 2020 saranno nuovamente applicate

Anche la stagione balneare 2021, in partenza (salvo decisioni differenti) il 15 maggio, sarà caratterizzata dalle stesse norme previste per il 2020, anno dell’esplosione della pandemia di coronavirus.

Lo ha annunciato l’assessore ligure al Demanio, Marco Scajola, coordinatore del tavolo interregionale incaricato di approvare le linee guida per il ritorno in spiaggia nel secondo anno di pandemia. Di base sono confermati dunque l'obbligo di distanzamento tra ombrelloni e lettini con almeno 10 metri quadrati tra una postazione e l'altra, la prenotazione obbligatoria e l'igienizzazione continua di spazi comuni e superfici. E poi obbligo di rilevazione della temperatura all'ingresso e di indossare la mascherina negli spazi comuni in cui si potrebbero creare assembramenti. Sul fronte partenza della stagione, ogni Regione lo stabilisce con la propria normativa.

L'accesso alle spiagge in concessione sarà dunque subordinato alla prenotazione - con modalità stabilite dai gestori dello stabilimento stesso - ed è stata confermata la proroga di 15 giorni (dal primo al 15 giugno) dell'ultima data utile per l'apertura dell'attività. Confermata inoltre la possibilità, in deroga a quanto previsto dalle planimetrie, di invertire le aree dedicate agli ombrelloni con quelle di déhors a seconda delle esigenze.

«L’anno scorso l’allora governo lanciò criteri Inail basati sul distanziamento in spiaggia e su come regolamentare la vita degli stabilimenti. Come Regioni contestammo insieme questi criteri perché inapplicabili, soprattutto in Liguria, dove oltre il 40% degli stabilimenti non avrebbero potuto aprire - ha spiegato Scajola - Proponemmo allora noi delle linee guida che l’allora governo recepì e diventarono linee guida per una stagione che non ha mai visto una spiaggia chiusa per covid.  Quei criteri e linee guida, grazie al lavoro fatto con i Comuni, hanno funzionato e a oggi, come confermato dal ministro Garavaglia, ripartiamo per questa stagione da queste linee guida».

Le regole che verranno applicate saranno le stesse del 2020, e nel pomeriggio Scajola le condividerà con le associazioni dei balneari: «La nostra intenzione è quella di cercare di andare il più possibile incontro alle esigenze delle categorie, in questo caso dei balneari, per permettere che sul demanio marittimo ci sia un ampliamento delle posizioni a livello di tavolini e attività commerciali che potranno così avere un maggior respiro rispetto ai mesi di difficoltà affrontati».

Soddisfatti dell’esito della riunione i balneari, con Gianmarco Oneglio, presidente di Fiba Confesercenti Liguria, per cui le linee guida approvate «consentono alle migliaia di gestori della Liguria di pianificare con maggiore serenità il lavoro dei prossimi mesi».

«Le linee guida consentiranno, anche in eventuale regime di zona arancione, di consumare cibi e bevande acquistati al bar anche presso il proprio lettino o ombrellone: in questo modo - prosegue Oneglio - si evitano vuoti normativi che avrebbero esposto gestori e clienti al rischio di multe, anche salate».

Spiagge libere Genova, la stagione balneare 2021

Per quanto riguarda le spiagge libere di Genova, l'assessore Matteo Campora ha annunciato che nei prossimi giorni si terrà una riunione tra l'assessore alla Polizia Locale Giorgio Viale e il consigliere delegato alla Protezione Civile, Sergio Gambino, per partire con l'organizzazione della stagione in moo da garantire l'accesso controllato. 

«Questa sorveglianza seguirà quelle che saranno ordinanze nazionali a riguardo - ha detto Campora - Lo scorso anno l'organizzazione è stata importante, e quest'anno verrà certamente replicata e potenziata».

Per l'estate 2020 il Comune si è appoggiato a un'app, SpiaggiaTi, che consentiva di monitorare lo stato di occupazione delle spiagge libere, dove i posti che potevano essere occupati con asciugamani e ombrelloni erano stati evidenziati con dei sacchetti di juta segnaposto. La stagione a Genova aveva aperto ufficialmente il 30 maggio, con aumento graduale delle postazioni nei fine settimana successivi e presidi di polizia Locale e volontati di Protezione Civile sulle spiagge a maggior rischio assembramenti.

Docce e servizi igienici sulle spiagge libere

Alla vigilia della partenza della stagione estiva, il consigliere Guido Grillo, durante il consiglio comunale di martedì pomeriggio, con un'interrogazione ha chiesto informazioni sulla pulizia, sui servizi docce e igienici delle spiagge libere della città.

«Si confermano due bagni chimici alla spiaggia di villa Azzurra a Vesima, quattro sulla passeggiata di Voltri e si confermano i bagni chimici e le docce gestiti da Bagni Marina Genovese, sia a levante sia a ponente - ha risposto l'assessore Matteo Campora - Nelle spiagge libere cittadine ci saranno sia le docce sia i servizi igienici. Inoltre a levante sono presenti parecchie associazioni metteranno a disposizione i loro servizi igienici e le docce. Sono previste le postazioni di salvamento sulle spiagge libere: Voltri, Multedo, Pegli, Boccadasse, Quinto, Vernazzola e Bagnaia. Le spiagge di Voltri, cosiddetta “dei bambini” e di Vernazzola saranno attrezzate anche per la balneazione dei disabili. Ricordo che la pulizia delle spiagge libere è affidata ad Amiu».

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