Videosorveglianza e monitoraggio ambientale, anche questo è il 5G

Si è conclusa la prima fase di sperimentazione della tecnologia 5G. Un primo scenario applicativo ha riguardato il monitoraggio avanzato degli accessi all'area pedonale del Porto Antico

Oggi al Porto Antico si è tenuto l'evento di presentazione dei risultati della prima fase di sperimentazione della tecnologia 5G. Il progetto vede protagonisti il Comune di Genova, il Porto Antico di Genova, Fastweb e Ericsson, con la collaborazione di Leonardo e di Cnr Ispc.

Grazie alla maggiore velocità di trasmissione, alla minor latenza e alle migliori prestazioni date dall'infrastruttura 5G fornita da Ericsson, è stato possibile mettere in campo progetti innovativi di videosorveglianza, soluzioni di realtà virtuale per valorizzare il patrimonio culturale, un sistema di monitoraggio ambientale per controllare la qualità dell'aria e gestire gli impianti di illuminazione, contribuendo così a rendere smart e più sicura l'area del Porto Antico, aumentandone ulteriormente l'attrattività turistica e commerciale.

Un primo scenario applicativo ha riguardato il monitoraggio avanzato degli accessi all'area pedonale del Porto Antico, sviluppato grazie a Leonardo che fornisce le tecnologie per la sicurezza e la centrale operativa. Grazie alla velocità e alle prestazioni del 5G, flussi video ad altissima risoluzione vengono trasferiti in tempo reale da videocamere e sensori ad un data center, dove gli algoritmi di video-analisi basati su intelligenza artificiale permettono di calcolare il numero di persone presenti all'interno di un perimetro 'virtuale' nell'area del Porto Antico, la loro densità in zone specifiche e, in prospettiva, di identificare situazioni e comportamenti pericolosi o anomali. Il tutto nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

La seconda sperimentazione ha riguardato la virtualizzazione di alcuni spazi di Palazzo Rosso, realizzata attraverso soluzioni innovative, emozionali e persuasive. Grazie alla collaborazione con Cnr Ispc e i Musei di Strada Nuova, l'intero percorso museale di Palazzo Rosso è stato mappato con panorami a 360°, utilizzando la stereoscopia su visore VR, garantendo così una modalità di visualizzazione estremamente realistica ed immersiva. Il percorso esperienziale si conclude con un video 3D che racconta in sintesi le tappe del lungo processo di trasformazione di un palazzo storico. Una testimonianza di vita e di recupero funzionale che, dopo un lungo intervento di ripristino architettonico e restauro durato dal 1953 al 1961, fa riemergere un patrimonio culturale misconosciuto.

Nell'area del Porto Antico sono state infine sviluppate due ulteriori sperimentazioni in ottica smart city. In particolare, è stato realizzato un sistema che permette di gestire, regolare e rendere maggiormente efficiente la luminosità dei lampioni connessi in 5G e di intervenire immediatamente in caso di malfunzionamenti. Il sistema di smart lighting si basa sulla connessione alla piattaforma IoT di Ericsson tramite 5G, a cui è connesso anche un sistema avanzato di Environmental Monitoring. Attraverso l'installazione di sensori, device e sonde connessi alla rete 5G, è possibile monitorare la qualità dell'aria del Porto Antico ed essere informati dell'eventuale superamento di soglie predefinite.

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Il 5G rappresenta una tecnologia all'avanguardia, ma sta suscitando un ampio dibattito sull'impatto sulla privacy delle persone.

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