Creuze e marciapiedi come foreste: 720mila euro dal Comune per lo sfalcio sino al 2022

Marciapiedi e mattonati coperti da erbacce, Tursi inteveniene su 253 km e programma i lavori per i prossimi tre anni

Un cronoprogramma che avanza sino al 2022 grazie a nuove assegnazioni e a un investimento da 720mila euro: il Comune di Genova prova a dichiarare guerra a erbe infestanti e vegetazione incolta, e dopo alcune polemiche sollevate dai presidenti di Municipio annuncia un nuovo piano di sfalcio che andrà avanti per i prossimi tre anni.

L’appalto comunale, assegnato tramite accordo quadro e prorogabile di 6 mesi dopo i 3 anni, coinvolge le tre ditte - Isam, cooperativa Il Rastrello e cooperativa Ma.Ris - che hanno vinto la gara, e si occuperanno dello sfalcio di marciapiedi, scalinate, creuze e spazi urbani (ambienti all’aperto e bordi delle aiuole).

Tre anche i lotti in cui sono stati suddivisi i lavori: Isam si occuperà dei Municipi V, VI e VII, la cooperativa Il Rastrello dei Municipi I, II e VI, la cooperativa Ma.Ris dei restanti (III, VII e IX). Ai Municipi è stato inviato l’elenco delle strade per un coordinamento con le ditte assegnatarie del bando, e gli interventi dovrebbero essere effettuati tra le due e le tre volte l’anno a seconda della necessità. I mesi di maggior lavoro sono quelli tra marzo e luglio, seguiti da agosto e settembre.

Tursi, dal canto suo, ha fornito un ragguaglio su quanto eseguito sino a oggi: 253 i km di marciapiedi, creuze e scalinate su cui sono già stati eseguiti gli interventi di sfalcio (dalle stesse ditte che se ne occuperanno sino al 2022). Circa 78mila euro il costo complessivo sostenuto dal Comune, con l’importo maggiore (29.718,83 euro) usato per le creuze (25.536,64 per scalinate e marciapiedi; 23mila euro per gli spazi urbani).

A ogni Municipio è stato inoltre assegnato un budget di lavoro di circa 3mila euro per ognuna delle tre tipologie di attività di diserbo, per un totale di circa 9mila euro a municipio. Dei 3 appalti, 2 sono in fase conclusiva. Gli elenchi di zone sottoposte a sfalcio sono già state condivise con i municipi, i quali hanno provveduto a fornire le priorità di intervento.

Il database da cui è stato attinto l’elenco delle strade su cui effettuare le attività di diserbo è in continuo aggiornamento, essendo emerse via via nuove esigenze legate all’emergenza Covid-19. Tra le altre cose, nel periodo di lockdown la massiccia riduzione del traffico veicolare e del calpestìo ha consentito alla vegetazione di crescere indisturbata.

Intanto l’Ufficio Verde Pubblico comunale, in collaborazione con l’Associazione Ligure Allergici e Asmatici, sta pensando a come limitare i problemi respiratori causati dalla vegetazione spontanea. Tra le soluzioni allo studio dei tecnici, c’è quella di dotare ogni squadra operativa di una pompa a pressione per inumidire d’acqua la parietaria prima dello sfalcio.

«Dopo i primi interventi urgenti durante il periodo dell’emergenza coronavirus - ha spiegato l’assessore al verde pubblico Pietro Piciocchi - adottiamo ora un nuovo modello organizzativo per assicurare un’attività di sfalcio sempre più regolare e capillare in tutta la città. La programmazione degli interventi fino al 2022 ci consentirà di poter avere, a seconda dell’andamento climatico, una maggiore flessibilità operativa e intervenire quando necessario. Garantire la sicurezza e la cura del verde pubblico è un obiettivo fondamentale della nostra amministrazione e i quasi 800 mila euro spesi complessivamente lo dimostrano».

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