Sestri Levante, polemica sulla riorganizzazione dell'ospedale. Asl 4: «Nulla di vero»

Botta e risposta tra la sindaca Valentina Ghio e l’azienda ospedaliera. Al centro del dibattito, il presunto svuotamento della struttura

Da un lato la sindaca Valentina Ghio, che parla di «scelte preoccupanti», dall’altra la Asl 4 che tranquillizza: al centro del dibattito, l’ospedale di Sestri Levante e la sua riorganizzazione dopo l’emergenza coronavirus.

L’ospedale di Sestri Levante è infatti diventato, durante la pandemia, il centro di riferimento per i pazienti covid del Tigullio. E nei giorni scorsi alcune indiscrezioni avevano parlato di un trasferimento di Oncologia a Rapallo, scatenando la reazione di Ghio, che era intervenuta pubblicamente: «Questo scenario è estremamente preoccupante e incomprensibile per il generale svuotamento della struttura ospedaliera», ha scritto, facendo riferimento anche a «messaggi di grande preoccupazione da parte di utenti e di operatori sanitari rispetto alla mancata ripresa del reparto di riabilitazione e sul forte ridimensionamento della diagnostica e della radiologia sostituiti dal ricorso al privato».

«La connotazione dell'ospedale di Sestri Levante come ospedale Covid ha evidenziato la centralità di questa struttura, necessaria al territorio e al complesso dell'assetto dell'intera Asl - ha sottolineato Ghio - Che sviluppo ha avuto il progetto di potenziare l'oncologia e la riabilitazione? E il potenziamento dei servizi diagnostici per incrementare i servizi di territorio?».

Ai dubbi della sindaca ha risposto la Asl 4, con una lunga nota in cui ha definito «infondate» le notizie trapelate. Ricordando la necessità di mantenere tutti gli ospedali liguri in un assetto tale da garantire posti letto e cure adeguate in caso di una temuta seconda ondata di coronaviru, l’azienda sanitaria ha spiegato che «il progetto che coinvolge l’ospedale di Sestri Levante, da subito individuato quale centro aziendale per la cura dei pazienti affetti da Covid-19, ha previsto l’utilizzo compiuto di tutte le aree ospedaliere, arrivando ad accogliere fino a 100 pazienti specifici nella fase di massima espressione della malattia. L’evento eccezionale e imprevedibile che ha portato, negli scorsi mesi, all’improvvisa temporanea attivazione del nuovo percorso Covid, non ha certamente mutato l’indirizzo strategico oncologico e riabilitativo definito dal piano sociosanitario per l’Ospedale di Sestri Levante. La riprova ne è l’andamento dei lavori in corso di esecuzione presso il piano sesto, disattivato da anni, che termineranno nei prossimi mesi e porteranno alla realizzazione di un nuovo e innovativo reparto di riabilitazione motoria e neuromotoria con le relative palestre».

La necessità di «attivare, e ora mantenere, i reparti covid ha comportato un provvisorio spostamento della degenza riabilitativa in area Covid free a Rapallo - ha chiarito Asl 4 - tale permanenza si concluderà prima possibile, probabilmente nel breve periodo, comunque in relazione all’andamento della pandemia».

Rassicurazioni sono arrivate anche per quanto riguarda l’Oncologia: «La direzione strategica di Asl 4 ha accolto le indicazioni del personale della medesima struttura, approvate all’unanimità dal Collegio di Direzione che, per la massima sicurezza, in questo particolare periodo pandemico, ne prevedono l’esecuzione “temporanea” presso l’ospedale di Rapallo. Il percorso è stato preventivamente illustrato ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ai Sindacati e al Sindaco di Sestri Levante, anche per la scelta della piastra ambulatoriale provvisoria all’interno del Comune».

«Questa sofferta decisione - spiega ancora Asl 4 - che ci auguriamo possa durare il minor tempo possibile, è stata presa in relazione alla particolare fragilità di questi pazienti, all’incremento esponenziale degli accessi all’ospedale di Sestri Levante, decisamente ridotti durante il lock down e per garantire loro la massima sicurezza nei percorsi, pur rilevando che il trattamento dei casi indifferibili, numericamente inferiori all’affluenza consolidata degli utenti, è stata gestita nel migliore dei modi durante l’emergenza senza alcun contagio fra operatori o pazienti. In conclusione appare strumentale e privo di fondamento l’affermazione che ci sia un progetto di riorganizzazione, in relazione al Covid-19, atto a depotenziare l’ospedale di Sestri Levante».

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