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Vince causa per volo in ritardo, ex assessore dona al Comune il risarcimento danni

Elisa Serafini ha versato tutti i soldi ricevuti, il rimborso del biglietto e il risarcimento danni, all'amministrazione comunale che nel giugno del 2018 le aveva pagato il viaggio per una missione istituzionale

Elisa Serafini, ex assessore alla cultura e al marketing del Comune di Genova, ha vinto una causa contro una compagnia aerea per il rimborso del biglietto di un volo partito in ritardo e ha restituito tutti i soldi, il rimborso del biglietto e il risarcimento danni, all'amministrazione comunale che, nel giugno del 2018, le aveva pagato il viaggio per una missione istituzionale. Un comportamento virtuoso e certamente non scontato, che dovrebbe essere un esempio per tutti gli amministratori pubblici del nostro Paese.

Proprio Elisa Serafini, che aveva lasciato l'incarico di assessore a luglio del 2018 dopo una lite con il sindaco Bucci, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook la foto di una copia del bonifico effettuato alla tesoreria comunale, raccontando la vicenda nel dettaglio.

«Il 4 giugno del 2018 avevo in programma una trasferta a San Francisco dove avrei partecipato come assessore ad alcuni appuntamenti di promozione e sviluppo della città - ha spiegato l'ex assessore - . Il mio viaggio era previsto il giorno seguente lo svolgimento della Regata Storica a Pra', dove ricoprivo il ruolo di presidente del Comitato Organizzatore. Tutti gli altri delegati erano partiti prima, non avendo questo impegno».

«Il 4 giugno - prosegue Elisa Serafini - il volo Genova-Parigi subisce un ritardo di molte ore, abbastanza da impedire di prendere la coincidenza per gli Stati Uniti, rendendomi impossibile partecipare all'evento più strategicamente rilevante per la città. Certo, rimanevano altri giorni della missione, ma avendo la garanzia che i funzionari del Comune avrebbero svolto il loro lavoro in loco in maniera eccellente, decido di rinunciare al viaggio e di non partire. Avvio però una causa alla compagnia aerea per il ritardo, perché trovavo inaccettabile che i contribuenti avessero dovuto sostenere il costo del mio volo, senza nemmeno un "outcome" dell'investimento. Scelgo allora di mia iniziativa di rivolgermi a un servizio dal nome "Salva viaggio". Gli avvocati seguono la causa senza alcuna spesa (avrebbero guadagnato dal risarcimento) e alla fine, il giudice ci dà ragione».

«Mi sono stati versati il prezzo del biglietto e una parte di risarcimento - conclude - . Farò due diversi bonifici al Comune, uno di risarcimento, e uno di erogazione liberale, poiché il danno sul passeggero è di natura "personale" e quindi non potrebbe essere assegnato al Comune. Consiglio a tutti gli amministratori pubblici e cittadini di non rinunciare mai a far valere i diritti dell'ente e dei contribuenti su qualunque presunta ingiustizia. Ci vuole tempo, pazienza, ma i soldi pubblici sono soldi di tutti, dei cittadini, dei contribuenti, delle imprese. E proprio per questo devono essere rispettati».

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