Domenica, 17 Ottobre 2021
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L'ex assessore Serafini fonda un incubatore di politiche pubbliche: è il primo in Italia

Dopo l'addio al Comune di Genova, Serafini è la presidente del Forum Economia Innovazione: con la sua squadra metterà a punto piani e strategie per rendere più efficienti gli enti pubblici

Aveva promesso che avrebbe continuato a fare politica, e così è stato: c’è voluto qualche mese, ma alla fine l’ex assessore comunale alla Cultura, Elisa Serafini, che a luglio aveva presentato al sindaco Marco Bucci le dimissioni , ha svelato il nuovo progetto che la terrà impegnata insieme con altri colleghi di diversa formazione e appartenenza politica.

Si tratta di un incubatore di politiche pubbliche, il primo del suo genere in Italia, che ha l’obiettivo di trasformare in start-up i Comuni portando innovazione e tecnologia nelle amministrazioni. Ribattezzato Fei - Forum Economia Innovazione, è un progetto no-profit finalizzato a «creare soluzioni amministrative basate su criteri di efficienza, trasparenza e innovazione».

L’idea è nata proprio da Serafini, che in start-up come Uber e Talent Garden ha accumulato parecchia esperienza (non è un caso che il sindaco/manager Bucci l’abbia voluta con sé nella squadra che è andata alla conquista di Tursi),  e che è oggi presidente di Fei: «Nel mondo delle imprese esistono, da sempre, soggetti che si occupano di accompagnare le nuove società verso la realizzazione dei propri obiettivi, con finanziamenti e trasferimento di know-how. Quello che vogliamo fare è replicare la stessa esperienza, in ambito pubblico».

Tradotto in parole povere, Serafini si è prefissa di mettere a disposizione delle amministrazioni locali le esperienze maturate in ambito imprenditoriale e pubblico per aiutarle a uscire dal vecchio millennio ed entrare nel nuovo: snellire procedure e burocrazia, mettere a punto progetti innovativi e migliorare in generale i processi produttivi nella pubblica amministrazione. Una missione che Fei porterà avanti producendo veri e propri documenti amministrativi “modello” (come per esempio una delibera di Giunta, o una proposta al Consiglio Comunale), indirizzi di project management, paper e video che spieghino problemi, soluzioni e opportunità.

Il Forum lavorerà anche con imprese private, manager e imprenditori, per creare sinergie e progetti di pubblica utilità all’interno di soggetti partecipati da Comuni e Regioni: uno dei primi progetti lanciati dal Forum vedrà coinvolte società private disponibili a “prestare” i propri manager, ad enti no profit (musei, fondazioni, scuole), per alcuni giorni al mese. Lo scopo è portare contaminazione e innovazione all’interno di sistemi tipicamente chiusi e non sempre orientati al cambiamento. Anche questo modello ricalca una tradizione presente nel mondo start-up, ovvero quella dei “Business angels”, generalmente manager con una solida esperienza che scelgono di prendersi cura di società più giovani.

Ad accompagnare Serafini in questa nuova avventura (rigorosamente apartitica, ha tenuto a sottolineare) sono l’ex sottosegretario al Governo Renzi, Sandro Gozi, il deputato di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, già sindaco di Pavia, Giancarlo Vinacci, manager di banca e Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova (che è anche vicepresidente); e ancora Giacomo Mannheimer, research fellow dell’Istituto Bruno Leoni; Lorenzo Infantino, economista; Rosamaria Bitetti e Lorenzo Castellani, entrambi ricercatori in ambito politiche pubbliche presso la Luiss; Guido Carli, tesoriere dell’istituto, Federico Diomeda, commercialista e già presidente dell’European Federation of Accountants and Auditors for SMEs, e, come segretario, è stato indicato Diego Zarneri, esperto in relazioni istituzionali.

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