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Sanità pubblica, scatta lo sciopero: «Garantiti servizi essenziali»

Dalle 7 di oggi alle 7 di domani, garantiti i servizi di emergenza e di Pronto Soccorso; potranno invece subire interruzioni e sospensioni le attività prenotate e programmate

Dalle 7 di oggi, mercoledì 25 novembre 2020, l’organizzazione sindacale Usi (Unione Sindacale Italiana) ha proclamato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati, lo sciopero terminerà domani, giovedì 26 novembre 2020 alle 7.

Allo sciopero hanno comunicato la loro adesione anche il sindacato Usi Lav. Coord Sanità e l’Associazione Sindacale Usb Pubblico Impiego Sanità che ha proclamato lo sciopero del comparto Sanità Pubblica, delle Ipab (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza) e delle Asp (Aziende pubbliche di servizi alla persona) afferenti agli Enti Locali per la stessa giornata. Lo sciopero è articolato da inizio turno del giorno 25 novembre 2020 a fine dell'ultimo turno della stessa data.

Asl 3 comunica che "L’Azienda assicurerà, negli Ospedali e nelle strutture sanitarie territoriali di propria competenza, il rispetto delle norme di legge sulla garanzia dei servizi pubblici essenziali e delle emergenze, per ridurre il più possibile eventuali disagi alla cittadinanza. In particolare verranno garantiti i servizi di emergenza e di Pronto Soccorso; potranno invece subire interruzioni e sospensioni le attività prenotate e programmate".

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