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Pra', poliziotto-apicoltore recupera sciame d'api in un giardino privato: che cos'è la sciamatura

L'ispettore Stefano Repetto è intervenuto domenica dopo l'allarme lanciato dalla titolare del giardino. Maggio e giugno sono i periodi in cui i preziosissimi insetti si spostano per formare nuove colonie

L'ispettore Repetto mentre recupera lo sciame

Arrivano ronzando in massa, compatte, si posano su un ramo, un balcone, una siepe e ci restano sinché non hanno “ripreso fiato”: maggio e giugno sono i mesi della sciamatura delle api, il periodo in cui i preziosissimi insetti, carichi di polline e miele, iniziano il viaggio per formare una nuova colonia con l’ape regina.

Nei giorni scorsi anche nel capoluogo ligure sono arrivate segnalazioni di sciamatura, in alcuni casi da parte di persone che, nell’avvistare lo sciame, hanno avuto qualche timore.

Nessun pericolo però è rappresentato dalle api, che non vanno scacciate, ma anzi lasciate indisturbate. Gli insetti in questo periodo dell’anno sono solitamente più docili e meno inclini a pungere, ma l’ideale è contattare un apicoltore che, con la strumentazione adatta, può catturarle e metterle in sicurezza.

È ciò che è successo, per esempio, a Pra’ domenica: la proprietaria di un terreno ha avvistato lo sciame, scambiandolo per un nido, e ha chiesto aiuto per capire come muoversi.

Nel giro di poco tempo sul posto è intervenuto un apicoltore “d’eccellenza”: l’ispettore Stefano Repetto della questura di Genova, poliziotto e apicoltore per passione, che nel giorno in cui era libero dal servizio ha recuperato lo sciame da un albicocco mettendo al sicuro nelle arnie le api.

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