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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Attualità Santa Margherita Ligure

Santa Margherita, cerimonia di benedizione del porto ricostruito dopo la mareggiata

Il Comune ha chiesto al vescovo della Diocesi di Chiavari, monsignore, Giampio Devasini, di benedire l'infrastruttura tornata a difendere l'abitato e a fare da volano all'economia cittadina

Quello di oggi, venerdì 26 novembre 2021, è un giorno atteso da oltre tre anni a Santa Margherita. Il 29 ottobre 2018 il porto della cittadina fu gravemente danneggiato dalla mareggiata che colpì la costa ligure. La diga spezzata in due, la scogliera a protezione portata via, illuminazione, servizi, pavimentazione, la sede del Circomare, tutto gravemente danneggiato. Nel giro di due chilometri, tra il porto e Paraggi, la furia del mare aveva compromesso il depuratore e fatto crollare il tratto di strada provinciale 227: danni a opere pubbliche per oltre 20 milioni di euro.

Il 29 ottobre 2021, esattamente tre anni dopo, l'ultimo tassello della ricostruzione: il via libera, a seguito del collaudo dell'opera a cura del Provveditorato delle Opere Pubbliche, da parte dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure che, con apposita ordinanza, ha certificato la sicurezza dello scalo disciplinandone l'utilizzo. 

Dopo la ricostruzione della strada per Paraggi e Portofino, dopo il ripristino del depuratore, anche l'iter per il porto è ufficialmente terminato (porto che ha ritrovato anche la sede del Circomare, ripristinata e riaperta nell'agosto scorso).

Per questo il Comune di Santa Margherita Ligure ha chiesto al vescovo della Diocesi di Chiavari, monsignore, Giampio Devasini, di benedire l'infrastruttura tornata a difendere l'abitato e a fare da volano all'economia cittadina. Una cerimonia semplice ma sentita alla quale erano presenti i protagonisti della ricostruzione: Regione Liguria, Provveditorato delle Opere Pubbliche, Comune di Santa Margherita Ligure, maestranze.

"La ricostruzione che è stata fatta, e che è sotto gli occhi di tutti noi, dice che quando gli uomini esprimono e mettono in comune le potenzialità di bene da cui sono abitati, sono capaci di realizzare cose grandiose appunto come quest'opera" ha detto monsignore Devasini prima di impartire la benedizione.

"Oggi è una giornata molto importante non solo per Santa Margherita e per il Tigullio ma per la Liguria che - afferma il presidente della Regione Liguria e commissario straordinario per l'emergenza maltempo dell'autunno 2018 Giovanni Toti - è la prima regione in Italia per investimenti contro il dissesto idrogeologico. Il ritorno alla piena operatività di questo porto, con la messa in sicurezza della diga dopo i gravi danni della violenta mareggiata del 29 e 30 ottobre di tre anni fa, rappresenta appieno la ripartenza di questo territorio".

"Grazie alla piena collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione civile e con il Comune - prosegue Toti -, è stato possibile investire a Santa Margherita Ligure circa 15 milioni di euro per lo scalo, a cui si sono aggiunte altre risorse per oltre 5 milioni di euro per garantire anche il ripristino dell'impianto di depurazione delle acque in località Punta Pedale, di altri manufatti lungo la costa distrutti o danneggiati dalle onde, oltre che per la ricostruzione della passeggiata pedonale verso Paraggi lungo la Sp 227. Questi interventi, messi in campo in tempi rapidi nonostante l'emergenza sanitaria, garantiscono a questa città non solo di uscire dall'emergenza, ma anche di avere una diga di protezione molto più forte e resistente di quella distrutta dalla mareggiata".

"Questa è la resilienza: abbiamo lavorato per assicurare a Santa Margherita una condizione di sicurezza maggiore rispetto al 2018. Un particolare ringraziamento - conclude Toti - è rivolto alla Capitaneria di Porto di Santa Margherita, che ha garantito per mesi il collegamento via mare con Portofino fino al ripristino a tempo di record della strada".

"Abbiamo tutti ancora negli occhi le devastazioni della mareggiata del 2018 - è il commento del sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e del vicesindaco con incarico speciale alla ricostruzione del porto Emanuele Cozzio -. Nonostante le tante criticità sulla costa ligure il presidente Toti e l'assessore Giampedrone non ci hanno mai fatto mancare la loro vicinanza personale e amministrativa. In poco tempo, grazie anche all'efficienza dell'Amministrazione e degli Uffici comunali, abbiamo avviato l'iter di Protezione Civile per la ricostruzione. In meno di due anni, due lotti di lavori, le imprese hanno ricostruito il porto, rendendolo più resistente, più sicuro, più accogliente, più bello. Per dare un’idea della straordinarietà dell’opera basti ricordare che il nostro cantiere e quello del ponte di Genova erano due dei pochissimi interventi italiani che durante il lockdown non si sono interrotti. Se siamo qui oggi è grazie al lavoro di squadra tra i soggetti precedentemente citati e la Capitaneria di Porto la quale, non dimentichiamolo, quella notte del 29 ottobre 2018 ha dovuto evacuare la sede sommersa e distrutta dal mare".

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