San Martino, petizione contro la riorganizzazione di Oncologia: «Presto una soluzione»

Il policlinico promette di trovare un rimedio alla decisione di trasferire Oncologia 1 nell'area ex Ist dopo le proteste di pazienti e personale medico

No alla riorganizzazione di Oncologia all’ospedale San Martino: le proteste erano iniziate qualche settimana fa, e nei giorni scorsi hanno preso corpo in una petizione inviata ai vertici del policlinico. Che venerdì mattina ha replicato.

«Abbiamo ricevuto la petizione di una delegazione di pazienti oncologici riguardo alla forzata riorganizzazione dell’area oncologica del San Martino e conseguentemente discusso con tecnici e professionisti le richieste», confermano dalla direzione sanitaria, spiegando che la riorganizzazione del reparto di Oncologia 1, spostato nel padiglione ex -Ist insieme con i reparti di oncologia medica e medicina oncologica che si occupano della cura dei tumori solidi con una riduzione di letti (da 10 a 6) e personale, è legata all’emergenza coronavirus.

«L’emergenza Covid-19, tuttora in corso e forse prorogata ulteriormente, oltre a causare lutti e ancora recentemente serie preoccupazioni anche nella nostra regione, ha costretto ad una repentina riorganizzazione dei servizi sanitari in Liguria come nel resto d’Italia. Tutto è stato fatto con l’obiettivo di garantire la miglior cura ai pazienti affetti da Covid-19, ma anche per proteggere gli operatori e tutti i pazienti che non avevano contratto l’infezione ma avevano comunque bisogno di cure ospedaliere». 

La decisione di riorganizzare Oncologia 1 è insomma legata all’esigenza di lasciare più posti letto a Malattie Infettive, ma con la netta discesa dei ricoverati per covid-19, e il graduale ritorno alla normalità, il timore è che l’assetto resti questo:  «Al suo posto è stato attivato un reparto “Onco-Covid” a valenza regionale per curare quei malati oncologici ed onco-ematologici covid positivi che avevano urgenza di trattamento. Il reparto Onco-Covid è ora inserito nella dotazione regionale di letti Covid di pronta attivazione in caso di ripresa autunnale della pandemia», spiegano dal San Martino, annunciando di essere al lavoro su una soluzione temporanea con il Cancer Board e il Dipartimento Oncologica.

L’idea è di dedicare già dai prossimi giorni la degenza riservata alla libera professione nel padiglione ex-Ist alle unità operative di Oncologia Medica: «Già giovedì mattina la direzione sanitaria, insieme con Paolo Pronzato e Augusto Sobrero (primario di Oncologia 1, tra i primi a protestare contro un protrarsi della riorganizzazione, ndr), ha visitato l’area di degenza individuata per verificarne l’adeguatezza. Contemporaneamente il Dipartimento InterAziendale Regionale Oncoematologico si sta occupando con Alisa di ridisegnare le effettive necessità di degenza oncologica della regione, che per il San Martino potrebbero prevedere un aumento fino a 38 posti letto».

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