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Foto: Comune di Rossiglione

Foto: Comune di Rossiglione

Rossiglione, arriva la panchina gigante: la prima in provincia di Genova

Rientra nelle panchine del Big Bench Community Project, iniziativa nata per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni "fuori scala"

Inaugurata a Rossiglione, sulla Strada Panoramica Ciazze, la seconda grande panchina della Liguria, la prima in provincia di Genova dopo quella inaugurata quattro anni fa a Roccavignale nel savonese.

La panchina gigante di Rossiglione rientra nelle panchine del Big Bench Community Project, iniziativa nata per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano queste installazioni "fuori scala". Quella di Rossiglione è la panchina Numero 116 ed è la seconda installata in Liguria ai fini di promuovere il turismo e le eccellenze del meraviglioso territorio dell'entroterra. Si è fatta promotrice di quest'iniziativa la Pro Loco di Rossiglione, con il supporto del Comune.

Il Comune di Rossiglione ha commentato: «Un grande grazie al nostro UT, agli artigiani locali Enrico e Pierpaolo che hanno lavorato per la realizzazione della nostra grande panchina e alla Pro loco di Rossiglione al nostro fianco anche stavolta. Menzione speciale per Valentina, Lorenzo e i nostri Consiglieri che hanno seguito questo piccolo sogno che oggi è realtà. La grande panchina si trova all'interno del percorso verde  5 del progetto  "RoadSiglione", potrà quindi essere visitata a piedi per coloro che volessero compiere una piacevole escursione. Presso le attività commerciali locali quali bar, ristoranti e aziende agricole verranno consegnati i timbri legati alla nostra panchina, in questo modo i visitatori potranno apporre anche il timbro del nostro paese sul loro passaporto».  

Le panchine giganti

La prima panchina gigante con questo particolare disegno è stata realizzata nel 2010 dal designer statunitense Chris Bangle sul terreno della Borgata a Clavesana, sua residenza e studio, come installazione affacciata sul paesaggio e accessibile ai visitatori. L’idea delle panchine fuori scala non è inedita, ma lo è il contesto. Il cambio di prospettiva dato dalle dimensioni della panchina fa sentire chi vi siede come un bambino, capace di meravigliarsi della bellezza del paesaggio con uno sguardo nuovo. La panchina è divenuta in poco più di un anno un’attrazione per i visitatori della zona. Chris Bangle: «È una grande lezione nell’utilizzo dell’innovazione contestuale. Siamo così ossessionati dallo scoprire cose sempre nuove che spesso ci neghiamo l’interessante esperienza di sperimentare cose ben conosciute ma in un contesto diverso».

Nel corso degli ultimi anni, altre panchine ufficiali sono state costruite in zone vicine e fuori dal Piemonte, senza fondi pubblici, solo grazie a sponsor privati. Chris Bangle ha fornito gratuitamente disegni e indicazioni ai costruttori delle panchine, chiedendo come unica condizione che fossero poste in un punto panoramico, su un terreno accessibile al pubblico e che rispettassero lo spirito social con cui era nata la prima: non un’installazione privata, ma parte di un’esperienza collettiva che tutti possono condividere e sperimentare venendo in queste zone.

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