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Rivarolo, in funzione il nuovo "super laboratorio" Asl 3 realizzato nell'ex ospedale Celesia

L'hub riceve, analizza e referta campioni provenienti da 46 centri prelievo, con una media di 18.000 esami al giorno e 6,6 milioni l'anno

È entrato ufficialmente in funzione mercoledì il nuovo laboratorio di analisi della Asl 3 realizzato all’interno dei ristrutturati locali dell’ex ospedale Celesia, sulle alture di Rivarolo.

Il nuovo hub processerà i campioni provenienti dagli ospedali Villa Scassi, Micone, Gallino, dal Laboratorio di Tossicologia analitica di Arenzano e da tutti i point of care testing (punti di diagnostica decentrata) territoriali/distrettuali e domiciliari. In totale saranno 46 i centri prelievo che invieranno i campioni al nuovo hub, con l’obiettivo di offrire un unico sistema di elaborazione e refertazione, rendendo il processo più rapido e tecnologicamente avanzato.

La struttura si sviluppa su 1.400 metri quadrati completamente ristrutturati, e processerà una media giornaliera di 18.000 esami (numero destinato ad aumentare con l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia e la riduzione dei tempi di prelievo oggi previsti) per un totale di oltre 6.600.000 esami all’anno e oltre 900.000 cittadini serviti.

Il laboratorio centrale Asl3, diretto dal dottor Antonino Spitaleri, è suddiviso in tre blocchi, ubicati al piano -1 della struttura di via Pierino Negrotto Cambiaso: nel blocco A sono presenti l’accettazione e lo smistamento campioni, l’attività preanalitica, la Chimica Clinica, la Virologia, l’Ematologia e la Coagulazione; nel blocco B sono ospitate Immunometria, Autoimmunità, Urine e Screening Oncologico del carcinoma del colon retto; nel blocco C trovano infine spazio Microbiologia, Biologia Molecolare, Sierologia e Virologia, Elettroforesi, oltre ai locali di Segreteria, alla sala riunioni e alla Direzione.

Il nuovo hub ha potenziato diverse aree di azione, tra cui la diagnostica microbiologica in biologia molecolare, che consente di eseguire tamponi molecolari covid con uno strumento nuovo altamente performante, e la microbiologia. Implementate anche la diagnostica di primo e secondo di livello patologie dell'emostasi (patologie coagulative del sangue), la diagnostica di primo livello delle emoglobinopatie, la citofluorimetria di primo livello (tecnica con cui, per esempio, viene realizzato l’esame della tipizzazione linfocitaria). E ancora la gestione e il controllo centralizzato dei Point of Care Testing (POCT) aziendale e la diagnosi di primo livello nell’ambito dello screening del carcinoma del colon retto.

La sede del Celesia è inoltre collegata alla scuola di specializzazione di microbiologia e virologia dell'Università di Genova per medici e biologi, ed è sede di tirocinio per il corso di laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico.

“Questo centro rappresenta un potenziamento strutturale del sistema della Asl3, in particolare di questa parte della città, il Ponente, un’area su cui dovremo lavorare a lungo nei prossimi anni con la Azienda sanitaria della Città metropolitana - ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - Non è un caso l’inaugurazione arrivi mentre si sta lavorando alla Casa della Salute della Valpolcevera, altro rafforzamento della sanità di questa valle che per troppo tempo è rimasta sotto attenzionata: stiamo correndo ai ripari in tempi molto rapidi. A livello più ampio, stiamo lavorando in funzione post Covid: il mese di luglio sarà interamente dedicato alla riprogrammazione e soprattutto all’aumento di tutte le prestazioni sia di tipo diagnostico, di cura e operatorie, con un grande piano di ripartenza della nostra sanità che abbatta le liste di attesa”.

“Abbiamo deciso di centralizzare ulteriormente l’offerta diagnostica di laboratorio ottimizzando le attività svolte in precedenza a Villa Scassi e presso l’Ospedale Micone di Sestri Ponente, dove, così come al Gallino, sarà presente un laboratorio destinato alla gestione delle urgenze dei due presidi e a svolgere eventuali funzioni di back up operativo dell’Hub - ha aggiunto Luigi Carlo Bottaro, direttore generale Asl3  - La nuova organizzazione è funzionale alla processazione rapida di tutti gli esami provenienti dai nostri 46 centri prelievo dislocati sul territorio e contestualmente mette in rete ogni sito diagnostico operativo a livello ospedaliero, distrettuale e domiciliare del territorio di ASL3. Contestualmente è attiva e viva la collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri al fine di poter implementare, presso le aggregazioni funzionali territoriali, analoghe diagnostiche sempre più decentrate e vicino alle persone rendendo la diagnostica di specie più facile e fruibile anche in tempi di particolari criticità organizzative come la pandemia da covid”.

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