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Le luminarie in via Rossini

Le luminarie in via Rossini

Rivarolo, cittadini e commercianti uniti per le luminarie di Natale: «Insieme superiamo le difficoltà»

Quest'anno, per la prima volta, il Civ ha chiesto una mano ai cittadini per l'acquisto delle tradizionali luminarie per le strade. Altri punti luce nelle piazze a cura del Municipio

Rivarolo quest'anno si illumina della solidarietà dei suoi cittadini e di tutte le attività che hanno voluto contribuire, insieme al Civ, all'acquisto delle luminarie natalizie. Rendendo così più bello il quartiere per le festività per restituire un sorriso anche in tempi difficili, e dando una mano ai commercianti stremati dalla pandemia.

Solitamente è il Civ di Rivarolo a occuparsi delle luminarie di Natale nelle principali vie del quartiere della Valpolcevera, ovvero via Vezzani, via Rossini e via Roggerone, con il bando del Comune, ma questa volta, viste le difficoltà, sono stati chiamati ad aiutare tutti i cittadini del quartiere, comprese anche le altre attività.

E l'aiuto delle persone è arrivato: «A ottobre, quando abbiamo iniziato a parlarne, eravamo dell'idea di non mettere, quest'anno, le luminarie, per ovvi motivi - spiega Maria Grazia Vettori, presidentessa del Civ di Rivarolo, a GenovaToday -. Poi invece ci siamo convinti, abbiamo messo delle vere e proprie "bisciuette", piccoli salvadanai, nei negozi e così tutti hanno potuto contribuire con donazioni grandi e piccole. Gli aiuti sono arrivati, le persone hanno mostrato grande vicinanza, e ci hanno permesso di acquistare le luminarie. È stato bello vedere, ancora una volta, la solidarietà del quartiere: siamo uniti, ci vogliamo bene, e sappiamo che insieme riusciamo a superare meglio le difficoltà».

L'unione fa la forza, insomma, e questo il Civ di Rivarolo lo sa bene: «La nostra realtà è nata in seguito al crollo del ponte Morandi - racconta Vettori - per tutelare il quartiere e i suoi commercianti in un momento difficilissimo. La Valpolcevera era isolata dal resto della città, eppure a fatica ce l'abbiamo fatta. Ci hanno detto che eravamo come l'araba fenice che rinasce dalle sue ceneri, ma nessuno poteva sapere che era solo l'inizio: dal 2018 abbiamo avuto a che fare con allagamenti, con tutti i disagi dovuti alle chiusure e ai lavori in autostrada, e ora il coronavirus». Un'emergenza dietro l'altra: «Sì, e anche adesso non siamo molto tranquilli, non capiamo cosa succederà in futuro, se chiuderemo di nuovo, se staremo aperti, insomma mi pare che ci sia una confusione che non aiuta chi ha un'attività. Ma il messaggio che vogliamo far passare è forte e chiaro: il quartiere c'è, i commercianti ci sono. Ringrazio anche il Comune nella persona dell'assessore Paola Bordilli che quest'anno, a causa della crisi che ci ha colpito, ha anticipato una quota aggiuntiva oltre a quella prevista dal bando per le luminarie che predispone tutti gli anni a favore dei Civ».

La vallata sarà abbellita con altri punti luce, a cura del Municipio Valpolcevera con la collaborazione di Compagnia San Paolo. Alcuni sono già installati, altri in fase di posizionamento: l'albero di Natale in piazza Petrella e un punto luce dedicato al ricordo delle vittime del ponte Morandi, e poi la slitta con le renne in piazza Rissotto, e la palla luminosa in piazza Pontedecimo. «Questi punti luce - commenta il presidente del Municipio Federico Romeo su Facebook - sono un semplice abbraccio che doniamo ai nostri bimbi, perché i loro occhi possano brillare di ammirazione e ricordare a tutti che è Natale».

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