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Crisi energetica: l'ipotesi rigassificatori piace a sindaco e sindacati

Il primo cittadino di Genova e Uiltec concordano sull'ipotesi di creare nuovi rigassificatori per far fronte alla crisi energetica. Anche la nuova diga foranea potrebbe ospitare una di queste strutture

L'impatto della crisi energetica, causato dall'aumento del prezzo del gas, è al centro dell'agenda politica del Governo e della campagna elettorale dei partiti che il prossimo 25 settembre si presenteranno al voto. Sulla questione è intervenuta anche Uiltec Liguria per chiedere ai partiti di impegnarsi a sfruttare i rigassificatori come strumento indispensabile per far fronte all'aumento dei costi energetici.

Una soluzione che, secondo il sindacato, permetterebbe di migliorare la gestione del gas e di alleggerire le bollette di imprese e famiglie che, da qui alla fine dell'anno, rischiano di vedere aumentare ancora i costi per riscaldare le case e tenere aperte le aziende.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco Marco Bucci, che durante un incontro elettorale della Lega, ha annunciato l'idea di costruire un rigassificatore sulla nuova diga foranea, specificando come le attuali tecnologie permettano di costruire anche strutture galleggianti con tubature sotterranee.

Un'idea che sposa Uiltec Liguria che, attraverso le parole del segretario generale Salvatore Balestrino, ha dichiarato: "L’esempio, funzionante ed efficiente, del rigassificatore di Panigaglia (SP) è già una dimostrazione della fattibilità di un piano su scala nazionale a preoccupare non di meno è però l’attuale campagna elettorale, che rischia di far approcciare con eccessivo populismo e con poca serietà un tema così importante e immediato".

La Uiltec Liguria non è nuova a questa richiesta, il sindacato infatti da diversi anni indica questa soluzione come la via maestra per una maggiore autonomia energetica. Sulle possibili conseguenze ambientali di questo progetto, Uiltec ha dichiarato che: “Non mette da parte la meritevole causa ambientalista, ma necessita di trovare rapidamente un equilibrio tra le prospettive di sostenibilità ambientale e il bisogno di non pagare l’attuale crisi con posti di lavoro e scompenso socio-economico per tutti i liguri”.

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