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Sabato, 3 Dicembre 2022
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Riapre l'ex cinema a luci rosse Gioiello: "Film alternativi e ospiti speciali per riportare la gente in sala"

Divanetti e poltrone davanti allo schermo, film underground, aperitivi e incontri: "Così vogliamo far rivivere il Gioiello". Tra i primi ospiti del nuovo cine-circolo, il pornologo Michele Capozzi

Riapre le sue porte il 6 ottobre l'ex cinema a luci rosse Gioiello, con un progetto pensato per riportare in sala il pubblico dopo la pandemia, tra film underground, documentari, reading, eventi e aperitivi.

Lo spazio (tecnicamente un cine-circolo) mantiene sempre lo stesso nome e anche il motto è rimasto quello di un tempo: "play hard", che adesso non strizza più solo l'occhio all'eros ma simboleggia anche la sfida dei gestori per recuperare spettatori in un momento difficile.

La storia del Gioiello

Il cinema - che si trova in zona Balbi - si era concentrato da subito nelle seconde visioni. Specializzato in film per adulti dagli anni '70 come tante sale in quel periodo, diventò infine un cinema a luci rosse a tutti gli effetti. Chiuso una decina di anni fa poiché era diventato teatro di un giro di prostituzione, è stato prima perso all'asta e poi, prima della pandemia, rilevato. E quest'anno, il 6 ottobre, inaugurerà la sua seconda vita di circolo culturale.

"Ci siamo domandati a lungo - dicono i nuovi gestori, i registi di documentari Lucio Basadonne e Anna Pollio - cosa potessimo fare per riportare la gente in sala in un momento decisamente sfavorevole. Proporre una programmazione di tipo standard non aveva senso". Complici anche i servizi streaming, infatti, la flessione delle entrate del settore era notevole fin da prima del covid. Per una realtà piccola in più avrebbe significato competere con i multisala, una lotta spesso contro i mulini a vento.

La nuova vita: "Un luogo di aggregazione non mainstream tra film, aperitivi e ospiti"

Lucio e Anna hanno pensato a un luogo di aggregazione a partire dalla sala con 40 posti ma senza le classiche poltroncine: largo invece a divanetti e sofà per un luogo più informale e adatto anche ad altri eventi. "Si parte per tre giorni la settimana fino a dicembre - dice Lucio - il giovedì, venerdì e sabato. Ma non ci sarà solo la proiezione del film, di cui tra l'altro non sveleremo il titolo fino a inizio serata: abbiamo intenzione di organizzare aperitivi, rassegne, reading, incontri con ospiti speciali e non solo. Ci siamo chiesti perché una persona dovrebbe spendere soldi per andare in un cinema 'tradizionale' nell'era dello streaming e delle tv ad altissima definizione: dunque questo è stato pensato come un posto in cui ritrovarsi, fare quattro chiacchiere, bere una birra in compagnia e vedere qualcosa di alternativo".

Neanche l'indirizzo viene svelato, l'unica informazione è che si trova in zona Balbi: "Comunicheremo le coordinate precise a chi si iscriverà". Per accedere al 'club segreto' infatti bisogna iscriversi online all'associazione di riferimento, come spiegano i due gestori: "Abbiamo intenzione di proporre poi un abbonamento come per i servizi di streaming. Con una quota di pochi euro al mese, che però in questo caso vanno a un'associazione del territorio e non a una multinazionale, si potrà accedere a ogni serata. E poi ci si potrà prendere da bere con un'offerta libera".

"Non sveleremo i titoli ma solo i temi": dall'eros ai viaggi passando per l'horror

Un'altra particolarità è che non verranno svelati i titoli dei film in programmazione ma solo i temi, in modo da avere ogni volta una sorpresa e concentrarsi sull'argomento. Le tematiche non sono mainstream cone spiega Lucio: "La programmazione sarà legata alla cultura underground e al cinema di genere, quello che generalmente viene definito di 'serie b' e che invece ha semplicemente un'altra estetica. Come in un ristorante alternativo, sveleremo gli ingredienti senza il nome del piatto".

Ci sarà spazio per il genere erotico, viaggi, horror, documentari, psichedelia e tanto altro, condito con birre, focaccia e tartine: si inizia giovedì 6 ottobre con il regista Alberto Bogo che presenta i film di Luciano Onetti, regista argentino di origine italiana con la passione per il giallo anni '70 tra cinema, musica e candele nere. Il 7 ottobre sarà la volta di "Pornology New York" con il pornologo Michele Capozzi, regista ed esploratore urbano, e poi sabato 8 "Vivo!", aperitivo con il regista. Si continua poi con due documentari che partono da un'idea comune ovvero un viaggio in autostop, uno speciale su "Deep Throat" con ospiti speciali, aperitivi 'stellari' a base di fantascienza, un film trans dal Festival di Venezia, uno speciale su Mark Gregory e tanto altro. Qui la programmazione.

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