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“Psicosi” meningite a Rapallo, l’Asl: «Situazione sotto controllo»

Cittadina in lutto per la morte di Luigi Berretti, l’imprenditore rapallese stroncato da una sepsi meningococcica. Ma sale la preoccupazione per un eventuale contagio

Un’intera città in lutto per la morte di un membro conosciuto e amato, stroncato da una malattia tanto insidiosa quanto letale. Ma anche preoccupatissima, proprio alla luce di una morte improvvisa e inaspettata: sono state centinaia le telefonate arrivate ai centralini della Asl dopo la scomparsa di Luigi Berretti, l’imprenditore 66enne stroncato dalla meningite all’ospedale di Lavagna. La domanda è sempre la stessa: c’è da preoccuparsi?

La Asl 4, proprio alla luce delle numerose segnalazioni e di comune accordo con il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, ha deciso di rassicurare i cittadini: «Sono state messe in atto tutte le misure profilattiche previste per coloro che sono venuti a contatto con il paziente, famigliari e conoscenti - si legge in una nota - Corre l’obbligo inoltre di evidenziare che si è trattato di un caso isolato di infezione meningococcica, prontamente riconosciuta e trattata, e confermare che le misure di prevenzione sono già state attuate».

Berretti è morto nella mattinata di giovedì nel reparto Rianimazione dell’ospedale di Lavagna: il suo sistema immunitario, già compromesso da una malattia di cui ha sofferto negli ultimi anni, non ha retto l’assalto del meningococco, e nonostante i tentativi dei medici di salvarlo, complice anche l’impossibilità di trasferirlo al San Martino, dopo due giorni di lotta il suo cuore si è arreso. Dolore e cordoglio sono stati espressi alla moglie dell’uomo e ai due figli da parte di tutta la cittadina e dalle istituzioni.

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