Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Attualità Rapallo

Rapallo, inaugurato il nuovo depuratore "hi-tech"

Firmato Iren, servirà un bacino massimo di 90.000 abitanti sfruttando un innovativo sistema di filtraggio e depurazione che consente di riutilizzare l'acqua

È stato inaugurato ufficialmente lunedì mattina, dopo 4 anni e mezzo di cantieri, il nuovo depuratore Iren di Rapallo, un impianto da 39 milioni di euro che sorge in località Costaguta Ronco.

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Iren, Gianni Vittorio Armani, il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco l’ad di Ireti Fabio Giuseppini.

I lavori per il nuovo depuratore sono iniziati nel 2017 e hanno richiesto diversi lavori, dalle opere relative all'adeguamento del sito e del sistema fognario cittadino agli interventi civili sino alla linea di impianto vera e propria. L’impianto è stato collocato sulla sponda destra del torrente Boate, a margine dei campi da golf e a circa 1 km dal casello autostradale, quindi al di fuori del tessuto urbano. A seguito del parziale sbancamento del versante collinare, è stata avviata la costruzione dell'impianto, che ha portato alla progressiva dismissione del vecchio sito di via Betti con la conversione di una modesta porzione di quest'ultimo in stazione di sollevamento fognario. Sono stati poi effettuati i collegamenti con la rete fognaria cittadina e con la condotta sottomarina coinvolgendo imprese, squadre di tecnici per i lavori a terra, tecnici specializzati per le operazioni di posa subacquea delle condotte a mare.

L’impianto è considerato un esempio virtuoso in termini di riciclo, visto che le caratteristiche dell’acqua depurata sono tali da renderla idonea per il riutilizzo, oltre che nei processi dello stesso impianto, per usi di servizio che sarà possibile sviluppare, come per esempio l’irrigazione dei vicini campi da golf e il lavaggio delle imbarcazioni e banchine del porto turistico di Rapallo, oltre che per la pulizia delle strade.

La copertura è stata inoltre progettata per consentire ai cittadini di sfruttarla grazie a un parco pubblico e due campi da padel.

Allo stato attuale il depuratore raccoglie le acque reflue di Rapallo e parte di Zoagli ed è stato progettato per un funzionamento modulare e flessibile così da gestire la variazione di carico e di portata dovuti alla fluttuazione turistica (dai 30.000 abitanti residenti fino ad un massimo di 90.000 abitanti). Il nuovo impianto scarica a mare a una profondità di 41 metri tramite una condotta della lunghezza di 3 Km, è inoltre dotato di un sistema per il controllo degli odori che prevede il trattamento modulare dell'aria con tecnologia di filtrazione a secco, soluzioni che sono in grado di abbattere completamente l'impatto verso l'ambiente esterno.

“È un impianto strategico per tutto il territorio - ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - che consente a questo pezzo di Liguria di uscire dalle infrazioni europee; è un impianto modernissimo, perfettamente integrato con il territorio in cui si trova ed è un investimento importante di cui siamo molto contenti. Questo impianto garantisce soprattutto un mare più pulito per i turisti e i nostri cittadini, un aspetto a cui teniamo molto e che costituisce un asset strategico del territorio. Rientra in quella politica ambientale che questa giunta ha perseguito sin dal primo giorno del primo mandato, con l'obiettivo di chiudere il ciclo delle acque per rendere la Liguria un territorio pulito e ambientalmente sostenibile".

“Questa è senza dubbio una delle opere più rilevanti portate a termine nel corso della nostra amministrazione, un progetto nato dalla fruttuosa collaborazione tra Iren e il Comune di Rapallo - ha aggiunto Bagnasco - L’impianto, basato su processi tecnologici all’avanguardia, porterà evidenti migliorie alla nostra Città nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità ambientale. La messa in opera del nuovo depuratore rappresenta il primo passo verso un percorso che, nei prossimi anni, permetterà di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati: ottenere la Bandiera Blu. Ora la sfida sarà quella di ridistribuire sul territorio l'acqua rigenerata dal depuratore a costo zero”. 

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