Lunedì, 27 Settembre 2021
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Valpolcevera, artisti internazionali per il museo a cielo aperto: si parte con la Radura della Memoria

La coppia di street artist franco-spagnola Duorone è già al lavoro per dare vita a colorate geometrie, diventeranno “tele” anche un palazzo di via Certosa e di via Garello

Lavori in corso nella Radura della Memoria, lo spazio dedicato alle vittime del crollo del ponte Morandi sotto il nuovo viadotto San Giorgio, in Valpolcevera. Sui muri della piccola arena alberata ha iniziato a delinearsi l’opera della coppia di street artist franco-spagnola Duorone, che firmeranno un murale colorato che andrà ad abbellire l’area.

Si tratta del primo intervento del progetto Pintada by Urban Attack, che vedrà all’opera quattro celebri artisti internazionali sui muri dalla Valpolcevera: oltre a Duorone ci saranno anche lo spagnolo Okuda San Miguel, che si occuperà della facciata dello stabile di via Certosa 1, il brasiliano L7matrix per lo stabile di via Garello e l’argentino Francisco Bosoletti su una facciata di Certosa in fase di individuazione.

Prosegue dunque il progetto finalizzato a realizzare un museo a cielo aperto in Valpolcevera in un’ottica di riqualificazione, sia con artisti di fama internazionale sia con giovani e promettenti “locali”: è il caso di Lord Nelson, genovese, che con la complessa tecnica a stencil sta realizzando sulla parete della palestra di basket di Certosa un murale dedicato a Kobe Bryant, il cestista statunitense recentemente scomparso e che si occuperà in futuro anche di un laboratorio di street art nella scuola di Certosa.

Pintada by Urban Attack, fortemente voluto dal Comune di Genova, è stato ideato e curato dal cultural manager di Tursi, Maurizio Gregorino, e vede la collaborazione del Rotary Club genovese: «È una performance di altissimo livello, che coinvolge artisti internazionali in un percorso di rigenerazione urbana - ha ricordato l’assessore alle Politiche culturali, Barbara Grosso - Sarà una gigantesca opera d’arte a cielo aperto che farà volgere lo sguardo verso l'alto, raccontando la storia di un quartiere che si trasforma un capolavoro di street art».

«Un percorso di rivalutazione del tessuto urbano, in un quartiere che ha risentito fortemente delle vicende degli ultimi anni - ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica e Progetti di riqualificazione, Simonetta Cenci - Una nuova attenzione alla valle, attraverso l’arte e la bellezza, motori di un percorso di risarcimento sociale oltre che dal forte impatto urbanistico, attraverso un intervento in grado di modificare la percezione dello spazio abitativo dei suoi abitanti».

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