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Giovedì, 20 Giugno 2024
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Scatta la corsa ai porcini: +20% nei boschi

In Liguria la crescita non è ancora partita in grande stile, anche se nei boschi bisogna fare i conti con le distruzioni causate dai cinghiali che devastano intere zone di raccolta

Le condizioni climatiche anomale con il caldo intervallato dalla pioggia hanno spinto la nascita dei funghi in Italia con un’esplosione di porcini e aumenti del “raccolto” fino al +20% rispetto all’anno scorso. Questo è quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’inizio delle attività di ricerca che sostiene il turismo di settembre lungo la Penisola dove si moltiplicano le occasioni di festa dedicate, tra fiere e sagre anche in Liguria.

Ma come sta andando nella nostra regione? Se in Lombardia – segnala Coldiretti - si stima un aumento di circa 1/5 rispetto all’anno scorso in particolare in alcune zone delle valli bergamasche, in Veneto e Friuli Venezia Giulia con il ritorno del caldo si attende la ripartenza del boom di porcini, finferli, mazze da tamburo e imbutini, mentre in Piemonte e Liguria la crescita non è ancora partita in grande stile, anche se nei boschi bisogna fare i conti con le distruzioni causate dai cinghiali che devastano intere zone di raccolta. A proposito, qui le regole per la raccolta funghi nelle zone della peste suina.

A fronte di una stagione dei funghi che si prospetta positiva, nelle attività di ricerca e raccolta è però necessario rispettare alcune semplici ma fondamentali regole di sicurezza per evitare problemi e incidenti come ricorda Coldiretti. La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà – sottolinea - per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e temperature moderate all’interno del bosco.

Con i funghi è però necessario evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dalla pianificazione dei percorsi all’evitare punti ripidi o pericolosi, dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche, oltre a utilizzare per la raccolta cestini di vimini, che arieggiano i funghi e favoriscono la diffusione delle spore, mentre è meglio evitare le buste di plastica.

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