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Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

Il quartiere ha organizzato una raccolta di abiti e altri oggetti per sostenere due ragazzi che hanno perso la mamma e il papà in pochissimo tempo

Hanno perso prima la mamma e poi il papà, due lutti gravissimi nel giro di un anno. Il quartiere in cui sono cresciuti, e dove entrambi i genitori erano conosciuti e amati, non ha però voluto lasciarli soli, provando a dimostrargli supporto e solidarietà in un momento così difficile.

Succede a Quezzi, dove gli abitanti - che già nelle scorse settimane avevano dimostrato il grande senso di comunità stringendosi intorno ai genitori di Gaia, la 16enne morta dopo un terribile incidente d’auto - si sono mobilitati per due fratelli di 13 e 16 anni con tutti i mezzi a disposizione.

«Abbiamo scelto un negozio in cui i ragazzi potranno andare per fare alcuni acquisti prima di trasferirsi in Sardegna, dove staranno con la zia - spiega Massimo, il maestro di arti marziali dei ragazzi - E sono già arrivate offerte da parrucchieri e altri titolari di attività commerciali che vogliono aiutare in qualche modo, offrendo servizi gratis».

Ancora una volta Quezzi dimostra, dunque, il suo grande cuore: «Non possiamo e non vogliamo lasciare soli due ragazzi nati e cresciuti nel quartiere. La mamma era la maestra di molti bambini della zona - prosegue Massimo - Era conosciuta e amata da tutti. I ragazzi hanno dovuto affrontare una durissima prova, e questo è il nostro modo per stare loro vicini prima che se ne vadano».

Chi volesse partecipare all’iniziativa può contribuire con una donazione a Box 86, un negozio in piazza della Vittoria con cui è stata stipulata appositamente una convenzione: «Gli abitanti di Quezzi hanno risposto subito - conclude il maestro - stanno accorrendo in massa per aiutare i ragazzi, e questo scalda il cuore. E al mio appello non ha risposto solo gente di Quezzi, è arrivato anche in altre regioni, anche con donazioni economiche che non erano state chieste. Al primo giorno di raccolta fondi era già stata portata una cifra di gran lunga superiore alle aspettative, e i ragazzi sono riusciti a comprare ciò che gli piaceva. Procederemo con un bonifico alla zia dei ragazzi, la sorella della mamma, con la quale sono in contatto ad Oristano. Cerchiamo di fare un bel regalo di natale ai ragazzi, almeno quello, visto la disgrazia che li ha colpiti».

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