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Giovedì, 8 Dicembre 2022
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Un fungo per sconfiggere il punteruolo rosso, flagello delle palme

Di come debellare la piaga di una delle specie vegetali più diffuse in Liguria se n'è parlato a Euroflora, con esperti che sono riusciti a trovare una soluzione biologica e non chimica

Un fungo per combattere il punteruolo rosso, il temibile insetto flagello delle palme: se n’è parlato a Euroflora, nel corso di un incontro cui ha partecipato uno dei massimi esperti italiani, Claudio Littardi del Centro studi e ricerche per le palme di Sanremo. 

Littardi ha illustrato i risultati di uno studio durato 7 anni, che si è concluso a marzo con una scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo di combattere una vera e propria piaga per le palme, rappresentate a Euroflora non soltanto con esemplari “autoctoni”, ma anche con rarità come la palma a quattro stipiti di Viveros Palme, primo premio nell'ambito dei concorsi della manifestazione.

Parola chiave per Littardi, prevenzione: impossibile, ha spiegato l’esperto, rendere immuni al punteruolo le palme, ma grazie a un particolare tipo di fungo sarebbe più semplice evitare che l’insetto le attacchi. La ricerca in laboratorio ha consentito di selezionarne un ceppo particolare che cresce naturalmente nei nostri suoli, e che è già un controllore naturale delle popolazioni di insetti. 

Si tratta del Beauveria bassiana, particolarmente aggressivo nei confronti del punteruolo rosso (è in grado di distruggere l'80% degli insetti attaccandone direttamente l'intestino), già utilizzato in Francia e oggi in fase di autorizzazione anche in Italia: a svelarne le capacità, Karine Panchaud, biologa ricercatrice della Vegetech con laboratori a La Crau in Provenza, vicino a Hyeres.

Una risposta biologica al punteruolo rosso, che consente di evitare di ricorrere a prodotti chimici: ”Dal punto di vista dei professionisti, l’uso del fungo antagonista consente di evitare antiparassitari che richiedono molte attenzioni sia per chi opera sia per chi fruisce dei giardini”, ha confermato Aldo Grande, perito agrario di Genova. 

Il fungo si somministra in forma granulare, sotto forma di spore, che, a contatto con l'insetto, lo uccidono in 4/5 giorni e sviluppano nel corpo dell'insetto il loro ciclo vitale producendo nuove spore. Il corpo dell'insetto diventa dunque a sua volta elemento di contaminazione per le altre palme, e nel lungo periodo si può ottenere una sorta di “contaminazione ambientale” in grado di ridurre gli effetti del punteruolo, rispettando il resto dell’ecosistema e senza aggredire la palma. 

Allo stesso modo, insieme con la prevenzione e la lotta al punteruolo è fondamentale ricostruire i palmeti rispettando la biodiversità, un percorso già intrapreso a Nizza, Sanremo e Bordighera sfruttando speciale di palme differenti e preferendo quelle meno attaccate dall’insetto: «Il pregiudizio e la paura causati dal diffondersi del punteruolo rosso hanno influito in maniera pesantemente negativa sul mercato delle palme in Spagna e anche in altri paesi europei - hanno spiegato gli esperti - Un'informazione corretta e diffusa sulle metodologie biologiche per contrastarlo è fondamentale».

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