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Presidio del comitato ricordo vittime ponte Morandi davanti alla Prefettura

Il 2 dicembre il comitato delle vittime ha manifestato pacificamente in risposta all’esclusione dal processo per il crollo del ponte Morandi. Egle Possetti ha chiesto un urgente intervento legislativo in materia

Nell’udienza preliminare del processo Morandi celebrata il 24 novembre, il giudice ha deciso di escludere dal procedimento oltre 400 parti civili. Tra queste anche il Comitato in ricordo delle vittime che, secondo il codice di procedura penale, non può essere parte civile perchè costituito a seguito del crollo del ponte.

Egel Possetti, portavoce del comitato, era presente insieme ad altri familiari delle vittime davanti alla Prefettura. L’obiettivo del presidio era sottolineare l'importanza di una riforma legislativa che corregga questa stortura del sistema. La magistratura infatti non ha potuto far altro che applicare la norma del codice, che non lascia peraltro spazio ad interpretazioni diverse.

Solo il Parlamento può farsi carico di intervenire con una legge che disciplini il ruolo di questi comitati nei procedimenti penali. Egle Possetti ha ricordato che da ormai molti mesi in Parlamento è depositato un disegno di legge che riguarda proprio l’istituzione della figura delle “vittime dell’incuria di infrastrutture dello Stato”, e ne ha chiesto l’approvazione entro la fine di questa legislatura.

Il disegno di legge introdurrebbe delle norme a favore delle vittime dell’incuria nella gestione dei beni necessari all’erogazione di servizi pubblici e di interesse economico generale.

Il comitato è consapevole che l’approvazione di questa legge difficilmente potrebbe toccare le sorti del processo Morandi, ma permetterebbe di avere delle nuove norme che tutelino le vittime delle future stragi che potrebbero interessare il patrimonio pubblico.

Inoltre dando riconoscimento legislativo alla figura della vittima dell’incuria di opere pubbliche si permetterebbe ai comitati di essere coinvolti nei processi, a prescindere da eventuali risarcimenti stragiudiziali concordati con i parenti delle vittime dalle società coinvolte.

Proprio come accaduto prima dell'inzio del processo Morandi, con i risarcimenti riconosciuti da Autostrade per l'Italia ai parenti delle vittime, che così hanno perso la legittimità a stare in giudizio come parti civili.

Egle Possetti, nel corso del presidio, ha dichiarato:

“Noi abbiamo presentato questo disegno di legge svariati mesi fa ai parlamentari liguri e piemontesi, oltre che in due commissioni alla Camera. Al momento giace in Parlamento e pensiamo che sia importante che venga approvato entro la fine della legislatura, per dare almeno un senso alla morte dei nostri cari. Lo Stato ce lo deve, approva quotidianamente leggi più o meno importanti e riteniamo che questa sia una proposta da ascoltare. La gestione della concessione è divisiva, ci sono forze politiche che non ci sentono e altre che comunque non hanno fatto molto. Almeno questa legge mette d'accordo tutti e può essere un segno tangibile”.

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