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Sabato, 13 Aprile 2024
Attualità Santa Margherita Ligure

Parco Portofino, Legambiente: "La Regione svolga il ruolo su cui ha latitato per anni"

"La Regione convochi nuovamente gli enti locali, le commissioni consiliari congiunte anche con il ministero e sia protagonista di un ascolto vero e reale delle comunità locali", invita Legambiente

Non si è fatta attendere la risposta di Legambiente dopo la sentenza del Tar della Liguria, che ha accolto il ricorso della Regione Liguria e dei Comuni contrari ai nuovi confini, al momento provvisori, stabiliti dal ministero della transizione ecologica.

"La Regione ha adesso l'occasione per svolgere il ruolo su cui ha latitato per anni - dichiara Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria -, dimostrando di voler davvero ascoltare il territorio. Il parco nazionale non è stato cancellato ma sono da rivedere i confini della sua perimetrazione provvisoria. La sentenza del Tar che li annulla potrà essere impugnata al Consiglio di Stato, ma ci auguriamo che la politica sappia svolgere il ruolo preventivo cui è deputata, evitando esercizi di giurisprudenza a colpi di carte bollate sperperando ulteriore denaro pubblico".

"Un percorso di ascolto e condivisione - prosegue Grammatico - si è già svolto in questi mesi e lo ha portato avanti, egregiamente, l'Anci Liguria, supplendo al ruolo della Regione (che certo non manca di funzionari, dirigenti e un apparato in grado di sostenere la transizione dell'area protetta da regionale a nazionale), arrivando alla proposta del parco nazionale a sette comuni".

"La Regione convochi nuovamente gli enti locali - invita Legambiente -, le commissioni consiliari congiunte anche con il ministero e sia protagonista di un ascolto vero e reale delle comunità locali, non solo di quelle ideologicamente contrarie al Parco. I sindaci hanno tutti pari dignità, non esistono sindaci di serie A o B, la partita che si gioca sul parco nazionale di Portofino deve essere seria, scientifica e condivisa, escludendo chi continua a gettare fumo negli occhi della gente con il richiamo a vincoli inesistenti".

"Il tema dei vincoli che il parco porterebbe è ampiamente superato e chi continuamente li richiama racconta falsità ideologiche. Ci auguriamo - conclude Grammatico - che questa nuova fase possa collocare adeguatamente, fuori dalla Storia, le provocazioni e la ricerca di equilibri politici dei partiti del ‘no alle aree protette’ arrivando finalmente alla definizione e operatività del Parco nazionale. I benefici del Parco nazionale, ampliato rispetto agli attuali confini regionali porteranno una valorizzazione estesa, raccordando le istanze dell'entroterra con quelle costiere e marine".

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