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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Ponte Morandi, gli studenti incontrano la Protezione civile: "Come avete fatto a ricominciare?"

Lezione di educazione civica speciale. Tra le domande: "Come avete fatto a organizzare i soccorsi dopo il crollo del ponte Morandi?", "Avete avuto paura di non riuscire ad aiutare tutti?", "Come avete fatto a ricominciare?" e poi la grande questione: "Avete capito perché è crollato il ponte?".

"Come avete fatto a organizzare i soccorsi dopo il crollo del ponte Morandi?”, "Avete avuto paura di non riuscire ad aiutare tutti?", "Come avete fatto a ricominciare?" e poi la domanda delle domande: “Avete capito perché è crollato il ponte?”.

Lezione di educazione civica speciale, a palazzo Tursi, per i ragazzi di due classi del liceo scientifico Bruni di Padova che hanno intervistato, con il loro entusiasmo e mille interrogativi, la Protezione civile di Genova e l'assessore Sergio Gambino, durante un dibattito dedicato al crollo del ponte Morandi. A incontrarsi, Padova e la Superba, due città unite dalla stesa bandiera.

Gli studenti hanno partecipato alla proiezione del documento realizzato dal giornalista genovese Franco Nativo "Senza respiro" e raccontando la loro esperienza: “Avevo 10 anni quando è crollato il ponte Morandi - racconta un giovanissimo -. Sentivo che ne parlavano in casa e in tv, ma fino a oggi non avevo capito il dramma vissuto dalla vostra città”.

L’incontro ha visto anche l’intervento di Fabio Naldoni, coordinatore dei volontari del Gruppo Genova della Protezione civile, che attraverso le immagini del crollo del Morandi ha spiegato ai ragazzi l’importanza del lavoro svolto da tutti in quei mesi, fino alla ricostruzione del nuovo ponte.

A parlare anche il preside del liceo scientifico R Bruni Martino Frizziero: “Siamo venuti a Genova per scoprire un segreto, quello che vi ha permesso di ricollegarvi alla vita, e riprenderla con coraggio. È quello che serve alle nuove generazioni: servono punti di valore e di forza, serve sapere che con il lavoro di tutti una intera città si può risollevare. Abbiamo capito, dal punto di vista didattico, in questi anni, che è possibile fare educazione civica senza subirla dai libri, ma vivendola nei luoghi, come Genova, dove la gente ha dimostrato di tenere alla cosa pubblica e di avere enorme senso civico”.

“Sono passati cinque anni - ha detto ai ragazzi l’assessore alla Protezione civile Sergio Gambino - ma ancora mi commuovo a vedere le immagini del ponte di Genova crollato. Mi avete chiesto come abbiamo reagito a quell’evento e come ci siamo organizzati; vi posso assicurare che non c’era piano di Protezione civile tale da poter far fronte a una tragedia di quella portata; ogni genovese quel giorno ha detto 'potevo esserci io sotto quelle macerie'; ma Genova ha tenuto, con i suoi volontari, con il suo tessuto economico e ha fatto sistema. Sapevamo in quei momenti che di qualsiasi cosa avessimo avuto bisogno c’era qualcuno che lo avrebbe fatto, solo per l’amore che portava per la sua città. E oggi siamo più forti e sicuramente più organizzati di prima”.

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