Ponte San Giorgio, l'identikit dell'opera: dalla timeline dei lavori ai numeri

Dalla demolizione del troncone superstite al primo varo in quota, le date più significative della costruzione del nuovo viadotto

Un’opera costruita in 15 mesi, un “ponte-nave” che torna a unire le due sponde del Polcevera, e il tracciato autostradale, meno di due anni dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi. Il nuovo viadotto San Giorgio, progettato da Renzo Piano e costruito da Webuild e Fincantieri, viene inaugurato il 3 agosto 2020, un’opera di ingegneria costruita in tempi da record per cui sono stati coinvolti i principali stabilimenti Fincantieri del paese, ad quello di Sestri Ponente a quello di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, passando per Castellammare di Stabia, da cui partì la prima chiatta con i conci d’acciaio giunta a Genova dopo aver navigato tutto il Tirreno.

Viadotto San Giorgio, i numeri

Il nuovo ponte misura 1.067 metri di lunghezza ed è formato da 19 campate: 3 da 100 metri, 1 da 40.9 metri, 1 da 26.27 metri, 14 da 50 metri. Per realizzarlo sono state utilizzate 9.000 tonnellate di acciaio per l’armatura e 17.000 tonnellate di acciaio per la carpenteria metallica, cui si uniscono 88 conci di acciaio.

Tre, come detti, gli stabilimenti Fincantieri impegnati nella realizzazione degli elementi in acciaio - Castellammare di Stabia, Sestri Ponente e Valeggio sul Mincio - mentre i trasporti eccezionali necessari per portare le parti e i materiali in cantieri sono stati 50.

L’impalcato principale del ponte è costituito da una travata lunga 1067 metri, formata da un totale di 19 campate in acciaio e calcestruzzo, di cui 14 da 50 metri, 3 da 100 metri, 1 da 40 metri e 1 da 26 metri. All’impalcato del ponte è strutturalmente connessa una rampa, sempre in acciaio-calcestruzzo, lunga 110 metri, a 3 luci. La distanza tra i due appoggi successivi è rispettivamente di 34 metri, 43 metri e 32 metri. Il piano stradale del ponte è a 45 metri d’altezza. Il ponte è sorretto da 18 pile con un passo costante di 50 metri, a eccezione delle tre campate centrali che, attraversando il torrente Polcevera e le aree ferroviarie, hanno un passo di 100 metri. Le dimensioni esterne delle pile per le campate da 50 e 100 metri sono di 9,5 per 4 metri. 281 i pali delle sottofondazioni a sostegno delle pile e delle spalle.

La parte in acciaio dell’impalcato è costituita da tre conci trasversali, realizzati con lamiere di differenti spessori per una larghezza totale di 26 metri, in grado di rendere semplice e veloce la costruzione e il montaggio di più campate in sequenza. La struttura interna, composta da diaframmi in acciaio, ha permesso un elevato grado di ottimizzazione delle prestazioni dei materiali stessi in relazione alla velocità di realizzazione e assemblaggio delle parti. Completa l’impalcato la soletta, realizzata con elementi prefabbricati in calcestruzzo armato e successivo getto di completamento.

Dalla demolizione all’inaugurazione, la timeline dei lavori

Il primo passo per la costruzione del nuovo viadotto San Giorgio è stato compiuto il 15 novembre 2018, 4 mesi dopo il crollo del ponte Morandi: il Senato approva definitivamente il DL Genova, che stabilisce le linee guida per la ricostruzione. Il 14 dicembre 2018 il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, assegna i lavori per la demolizione di quanto resta del Morandi, e il 15 dicembre 2018 i cantieri vengono ufficialmente aperti.

Il 9 febbraio del 2019 inizia la demolizione, e il 15 marzo 2019 viene smontato uno degli ultimi impalcati nel cantiere lato Ovest. Un mese dopo, il 15 aprile 2019, inizia ufficialmente la ricostruzione con la posa del primo palo, e il primo ottobre 2019 viene posato il primo impalcato, tra le pile 5 e 6. 

Il 25 giugno la posa della prima pietra con la gettata del basamento della pila 9, avviando di fatto il progetto di Renzo Piano. Il 28 giugno l’esplosione con cui quanto restava del Morandi è stato definitivamente demolito. A febbraio 2020 viene issata la prima maxi-trave da 100 metri del nuovo ponte, il 27 aprile iniziano le operazioni di posizionamento dell’ultima campata. Il 28 aprile, posizionata la campata, i lavori di costruzione sono terminati: nei mesi successivi verrà completata la ”vestizione”, con soletta, asfalto, guardrail e tutte le componenti tecnologiche. Il 2 agosto la consegna delle chiavi del nuovo viadotto alla struttura commnissariale, il 3 agosto 2020 l’inaugurazione.

La roadmap dei lavori in quota

La prima campata del nuovo ponte è stata varata in quota il primo ottobre 2019. Altre due sono salite il 7 e il 18 novembre, altre due a dicembre (15 dicembre e 28 dicembre), altre due a gennaio 2020 (8 gennaio e 22 gennaio), altre tre a febbraio (tra cui, il 13, la prima da 100 metri), altre tre a marzo (con altre due da 100 metri).

Ad aprile il rush finale: dal 5 al 28 aprile sono salite in quota altre 6 campate, ed è stata conclusa la struttura in acciaio.

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