Nuovo ponte, i familiari delle vittime: «Il nome lo scelgano i cittadini»

Egle Possetti in una lettera aperta prende posizione dopo il voto del consiglio comunale sull’intitolazione del viadotto a Paganini. E aggiunge: «Rinnovo concessioni? I soldi non compensano». Petizione online per farlo scegliere ai parenti dei 43 morti

«I soldi messi sul piatto ora non possono compensare la morte di 43 persone»: a parlare è Egle Possetti, portavoce del comitato in ricordo delle vittime del ponte Morandi, che nei giorni in cui tanto si parla di ricostruzione e si guarda il nuovo ponte sul Polcevera prendere la forma definitiva ha deciso di esprimersi a nome delle persone che nella tragedia del 14 agosto hanno perso i loro cari.

Possetti, in una lettera aperta, è intervenuta su più fronti: non solo sul rinnovo delle concessioni autostradali, ma anche sul nome del nuovo ponte, all’indomani dal voto con cui il consiglio comunale ha approvato l’ipotesi di dedicarlo a Niccolò Paganini. Esprimendo con tono pacato, ma senza mezzi termini, il pensiero dei parenti delle 43 vittime della tragedia del 14 agosto 2018. 

«Per dare dignità alle vittime dovranno essere ricordati come vittime di una strage», scrive Possetti, aggiungendo: «Pensiamo a quanti risparmi sono stati fatti in questi anni sulle manutenzioni di queste infrastrutture e ai conseguenti utili portati alle stelle, non crediamo che i soldi messi ora sul piatto possano compensare tutto questo, che ha portato alla morte di 43 persone». 

Sul nome del ponte, Possetti ha voluto chiarire che «sembra che il consiglio comunale abbia già deciso in Paganini, forse dovrebbero però decidere i cittadini anche con il nostro contributo, forse un nome che sia di ricordo e monito a quanto avvenuto sarebbe opportuno, ma penso che in ogni caso avrà comunque il nome che i cittadini gli daranno come avvenne per il vecchio ponte anche se sulla carta ne troveremo un altro».

Petizione online: «Il nome del nuovo ponte lo scelgano i parenti»

Alle parole di Egle Possetti si è affiancata anche una petizione per chiedere che siano proprio i familiari delle vittime a scegliere il nome del nuovo ponte: «Lasciamo che siano i parenti delle vittime del crollo a dare un nome al Ponte nuovo, perché il nome delle vittime è quello vero, quello più giusto, più adatto di Morandi, di Polcevera, di Brooklyn. Non è con l'oblio che si riparte, l'oblio spinge a ripetere gli errori».

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«Persino i responsabili del crollo, piccoli e grandi, troverebbero allora in quel ponte un "promemoria" da tenere sempre addosso - si legge nella petizione lanciata da Nicola Pannelli e diretta al sindaco Bucci, al governatore Toti, al premier Conte e alla ministra De Micheli - Il Ponte nuovo appartiene economicamente a tutti, moralmente appartiene alle vittime. Il Commissario per la Ricostruzione ha lavorato per la città di Genova, per la sua storia, per la sua economia, per la sua vita. Le vittime del 14 agosto 2018 hanno perduto la loro vita, i loro parenti una grossa fetta delle proprie esistenze».

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