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La Fiab contro gli incivili delle piste ciclabili: «Basta auto parcheggiate sopra, segnalatele»

Parte la campagna “Questa corsia non è un parcheggio”, lanciata dalla sezione genovese della Federazione Italiana Amici della Bicicletta

Che bici e monopattini siano diventati, anche a causa della pandemia da coronavirus, uno dei mezzi prediletti per spostarsi in città, è ormai cosa nota. Che il loro numero sia ormai talmente alto da causare, nei casi in cui non si presti abbastanza attenzione e non li si usi in maniera corretta, anche situazione pericolose, è un concetto altrettanto conosciuto e dibattuto, con gli appelli a utilizzare i mezzi alternativi ad auto e bus in modo responsabile.

Quello che non piace davvero ai ciclisti e a chi ha scelto il monopattino per spostarsi in città è che le piste ciclabili - o corsie di emergenza - così faticosamente conquistate a Genova vengano utilizzate come aree di sosta o parcheggio. E così la sezione genovese della Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta - ha deciso di lanciare una campagna apposita di sensibilizzazione, chiedendo ai cittadini di segnalare le auto e gli altri mezzi che sostano sulle piste ciclabili, mettendo a rischio chi le utilizza.

«Ora basta, la misura è colma. Hanno tutti avuto cinque mesi per abituarsi alle corsie ciclabili cittadine, non è più tollerabile posteggiare su di esse», tuona la Fiab, chiarendo che «il parcheggio sulle corsie riservate alle bici non arreca solo disagio a chi le percorre, ma è altamente pericoloso per la persona in bici o su monopattino, in quanto la costringe a procedere a zig zag con il rischio di essere travolta dagli altri mezzi».

Da qui l’appello a «segnalarci tutti i parcheggi selvaggi che ostacolano il transito sulle piste e corsie ciclabili cittadine. Lo potranno fare compilando il modulo presente sul nostro sito www.adbgenova.it . Chi lo vorrà potrà anche inviarci delle foto all'indirizzo ciclismourbano@adbgenova.it avendo l’accortezza di cancellare i numeri di targa. Sarà nostra cura raccogliere le segnalazioni ed inviarle al competente Distretto della Polizia Municipale al fine di richiedere interventi mirati - ha spiegato Romolo Solari, presidente di Fiab Genova - Rimane ovviamente la facoltà del singolo di segnalare direttamente lui alla PM le situazioni di pericolo, questo anche in un’ottica di un intervento più immediato».

L’associazione, assieme a Confprofessioni, aveva consegnato a maggio al Comune una proposta di rete ciclabile d’emergenza di 130 km. Il comune l’aveva in parte accolta, iniziando a tracciare le prime ciclabili e mettendo a punto un progetto per una rete cittadina: «Fiab ha apprezzato lo sforzo fatto dall’amministrazione comunale e non vuole che questo venga vanificato da comportamenti scorretti in strada».

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