Lunedì, 20 Settembre 2021
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Sistema bibliotecario genovese, approvato il piano triennale 2021-2023

In collaborazione con l'Agenzia per la famiglia è stato anche attivato il prestito a domicilio per le categorie più fragili

Su proposta dell'assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso, la Giunta ha approvato il piano triennale 2021-2023 del sistema bibliotecario genovese, volto a raggiungere quattro obiettivi strategici: garantire accessibilità e inclusività, coniugare l'offerta di servizi tradizionali e innovativi, dotare la biblioteca di un'identità forte e riconoscibile e trasformarla in una community center, centro di aggregazione sociale e culturale.

Inoltre, in collaborazione con l'Agenzia per la famiglia è stato anche attivato il prestito a domicilio per le categorie più fragili. Nel contempo, in Berio si avvierà un percorso sulla narrazione della storia del libro, a partire dalle sue origini, per valorizzare le collezioni antiche e uniche nel loro genere, presenti nella biblioteca. Anche la De Amicis vedrà un'offerta rinnovata, attraverso laboratori e percorsi multidisciplinari su lettura, realtà aumentata, coding, gaming e robotica, nonché l'allestimento del teatrino ottocentesco delle marionette.

Verrà potenziata la sinergia con i musei, gli archivi e gli altri interlocutori culturali in città, tramite una programmazione integrata degli eventi e delle iniziative, in ottica Musei/ Archivi/Biblioteche (Mab). Grande attenzione anche alla comunicazione social e online e al consolidamento del rapporto con le biblioteche specializzate sul territorio, anche attraverso convenzioni e percorsi di valorizzazione reciproca dei patrimoni.

Inoltre si rafforzerà la rete bibliotecaria metropolitana, con l'istituzione di gruppi tematici, la promozione di iniziative e servizi in ambito metropolitano e la pianificazione di percorsi formativi, anche attraverso la collaborazione con Associazione Italiana Biblioteche (Aib).

"La biblioteca che vogliamo è un luogo attrattivo e piacevole, dove le persone si incontrano, partecipano attivamente e rafforzano l'appartenenza a una comunità, sul modello della public library anglosassone - spiega l'assessore Grosso -. Per questo, andremo ad ampliare l'offerta culturale, tradizionale e innovativa, valorizzando le singole specificità e integrandole in rete con le altre istituzioni culturali del territorio. Ringrazio in particolar modo Associazione Italiana Biblioteche per la preziosa collaborazione".

"Operativamente, si implementeranno l'edicola digitale e la app del catalogo online bi.G.met, verranno digitalizzate le collezioni bibliografiche di maggior pregio e valorizzate le collezioni già digitalizzate - aggiunge il direttore della Cultura, Piera Castagnacci -. Nell'ottica di rendere la lettura un'abitudine sociale e quotidiana, insieme a soggetti pubblici e privati è stato avviato il Patto per la lettura, per rafforzare la sinergia tra il Comune e tutti gli altri soggetti che operano nel settore".

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