Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Legambiente: “Toti elogia le Cinque Terre, ma blocca il parco nazionale di Portofino”

Nel corso degli stati generali del Parco Nazionale delle Cinque Terre a Lerici il presidente Toti ha elogiato il ruolo del parco nazionale. Legambiente ha risposto alle dichiarazioni, denunciando l’immobilismo nell'iter per il parco nazionale di Portofino

Legambiente Liguria ha ufficialmente chiesto la convocazione degli stati generali dei parchi liguri con l’obiettivo di sostenere la rete delle aree protette e dei parchi della Liguria.

Nel corso degli stati generali del Parco nazionale delle Cinque Terre a Lerici, il presidente della Regione ha rilasciato dichiarazioni d'elogio sul ruolo del parco nazionale per valorizzare e promuovere il territorio. A queste parole è seguita la reazione dei Legambiente che, con una nota stampa ufficiale, ha sottolineato la difficile situazione dei parchi liguri, con particolare riferimento a Portofino.

L’area protetta che insiste sul promontorio che divide il golfo Paradiso dal Tigullio è stata riconosciuta parco nazionale con la legge finanziaria del 2018. Da allora però l’iter per il tracciamento dei nuovi confini si è fermato, almeno fino al giugno di quest'anno, quando una sentenza del Tar del Lazio ha obbligato il ministero dell’Ambiente, oggi ministero della Transizione Ecologica, a definire provvisoriamente i confini del nuovo Parco.

In seguito al provvedimento, il ministro Cingolani si è recato a Genova per incontrare il governatore Toti e i Comuni interessati dall’ampliamento dell'area protetta. All’esito del confronto i soggetti coinvolti si sono lasciati con l’impegno di arrivare in tempi brevi alla definizione dei nuovi limiti territoriali del parco.

Da allora nessun passo avanti. Per questo Legambiente Liguria ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo di confronto per discutere della situazione delle aree protette liguri.

 Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria, ha dichiarato:

“Ci chiediamo cosa aspetti allora Toti a convocare gli stati generali dei parchi liguri, a sostenere l'importanza della rete delle aree marine protette e a ripartire e rilanciare il Parco Nazionale di Portofino, il cui iter ha tenuto immobile per più di tre anni”.

Grammatico ha poi aggiunto:

"I parchi regionali sono sostanzialmente commissariati (quattro su sei hanno lo stesso direttore), vuol forse dire che non possiedono valori, identità culturali, qualità enogastronomiche, paesaggistiche e naturalistiche rappresentativi della Liguria? Due pesi e due misure, una Liguria di serie A e una di serie B evidentemente, con parte del territorio del Comune di Urbe che attende, dal 2017, di essere compreso nel Parco regionale del Beigua e invece si ritrova, grazie alla Regione, con la spada di Damocle della concessione per effettuare ricerche per l'apertura di una cava di titanio".

Il presidente di Legambiente Liguria ha poi concluso:

"Ci auguriamo che quanto dichiarato a Lerici dal presidente Toti rappresenti una svolta nelle politiche regionali sui parchi anche in funzione delle prospettive che si potranno avere dall’utilizzo del fondi del Pnrr e della Strategia Europea della Biodiversità che prevede al 2030 di portare al 30% la superficie di territorio protetto a mare e terra".

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