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Parco sotto il ponte, nel Memoriale per le vittime del Morandi anche un’opera degli studenti

Presentato il bando di concorso destinato ai ragazzi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Egle Possetti: «Per le nostre famiglie il rispetto dei nostri cari, uccisi in modo così barbaro, passa anche attraverso la ricerca di un futuro migliore»

Ci sarà anche un’opera degli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova all’interno del memoriale che verrà realizzato sotto il nuovo viadotto San Giorgio per ricordare le vittime del crollo del ponte Morandi.

A promuovere l’iniziativa sono stati i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che hanno presentato una mozione approvata all’unanimità per istituire il bando di concorso.

«L’idea di coinvolgere i giovani nella progettazione degli spazi del Parco della Memoria nella radura sottostante il nuovo Ponte San Giorgio nasce dall'esigenza di stimolare la riflessione sui tragici fatti dell’agosto 2018 e di tenere viva la memoria di quella che per Genova è stata una pagina nera di portata epocale - hanno spiegato Stefano Giordano, primo firmatario della mozione, e Maria Tini, entrambi consiglieri M5S - Ricordare, per quanto doloroso, è nostro dovere e solo ricordando getteremo le basi per non ripetere gli stessi errori. L’auspicio è che venga realizzata un’opera capace di custodire la memoria di quel che è stato».

Alla presentazione del progetto era presente anche Egle Possetti, presidente del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi Egle Possetti: «Il tema della memoria è imprescindibile, è indispensabile affinché si possano gettare le basi per un futuro migliore - ha detto - Non è retorica, ma una vivida speranza perché, purtroppo, ben sappiamo che conoscere il passato a volte non è sufficiente, l’umanità non è indenne dal ricadere nelle medesime trappole. Per le nostre famiglie, il rispetto dei nostri cari, uccisi in modo così barbaro, passa anche attraverso la ricerca di un futuro migliore. Parole come giustizia, reale prevenzione, memoria ed equità hanno un significato profondo che cerchiamo di portare avanti con le nostre esigue forze, ma con grande tenacia, perché questi sono l'unico futuro che vorremmo. Con l'approvazione di tutto il Consiglio Comunale questa idea è diventata un progetto della città, per i nostri cari, per la città ferita, per chi ha soccorso, lavorato, pianto e urlato con noi».

«Sarà una sfida difficile quanto emozionante per i nostri studenti, accompagnati dai propri docenti, il misurarsi con una tematica così delicata - ha aggiunto il direttore dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Guido Fiorato - Poter lavorare sul tema del dolore delle persone coinvolte nella tragedia e sul tema dell'esperienza dei soccorritori, permetterà un’interpretazione dell’omaggio volta a evitare ovvi sentimentalismi retorici e aprirà una prospettiva di futura rinascita».

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