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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Attualità

Parco della Maggiolina, i cinghiali si salvano: trasferimento entro due giorni

La decisione al termine di un vertice tra Regione, Ministero della Sanità, sindaco della Spezia, Istituto zooprofilattico, commissario per la peste suina e Lav

Alla fine i cinghiali del parco della Maggiolina sono salvi. Il presidente della Regione Giovanni Toti durante un incontro tra istituzioni ha rassicurato gli animalisti: "Nessun abbattimento". 

Gli ungulati saranno trasferiti in una struttura  idonea nello spezzino, fuori dall'area rossa delimitata dalla peste suina, e lì saranno prima testati per eventuali malattie e, in caso negativo, lasciati vivere fino a morte naturale. "Siamo soddisfatti di come si è risolta la situazione - dice Massimo Vitturi, responsabile animali selvatici della Lav -  tutte e tutti i volontari, le associazioni da tutta Italia che hanno vigilato sulla vita di questi animali hanno contribuito ad un esito positivo. Le istituzioni hanno saputo ascoltare e decidere per il bene di tutti”.

Toti era intervenuto pubblicamente su Perla, Amara e i loro figli domenica scorsa con una nota in cui rassicurava che si sarebbe cercata una soluzione non cruenta al caso, poi la conferma al termine della riunione del 23 agosto con Ministero della Sanità, sindaco della Spezia, Istituto zooprofilattico, commissario per la peste suina e Lav.  "I cinghiali del parco della Maggiolina alla Spezia saranno prelevati in sicurezza dal Nucleo Faunistico Venatorio della Regione Liguria e trasportati in un'area idonea che verrà individuata nelle prossime 24-48 ore. Lì trascorreranno un periodo ritenuto congruo per escludere il contagio da peste suina o da altre malattie. Tutte le operazioni si svolgeranno sotto lo stretto controllo della Asl5".

Il trasferimento sarà effettuato nei prossimi giorni, non appena individuata in modo condiviso l'area più idonea, nello spezzino. Parteciperà alle operazioni anche un veterinario della Lav. "Si tratta di una soluzione eccezionale frutto di un confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti - aggiunge il governatore ligure - e resa possibile dal fatto che lo spezzino non rientra in alcuna delle zone oggetto di restrizioni per l'emergenza peste suina. In questo modo possiamo traguardare il duplice obiettivo di tutelare questi animali e di restituire il parco della Maggiolina agli spezzini. Tutto si svolgerà in piena sicurezza e l’area del parco verrà sanificata dalla Asl5 prima di riaprirla alla cittadinanza".

Cuori sollevati per le associazioni e gli animalisti che da due settimane si erano trovate in presidio davanti ai cancelli del parco per proteggere gli ungulati da eventuali raid natturni da parte dei veterinari dell'Asl5 per prelevarli e portarli al macello. Non abbassano lo scudo, peròl, almeno finché non vedranno con  loro occhi i nove animali sani e salvi nel rifugio. "Al di là delle decisioni di maratedì sera, non abbandoneremo il presidio del parco fino a quando i nove cinghiali saranno al sicuro nella loro nuova casa che dovrà essere necessariamente un rifugio - scrivono gli attivisti - Nonostante l'apertura positiva, infatti, ricordiamo che solo pochi giorni fa sulla famiglia pendeva una condanna a morte e che vicende sospette si sono verificate in questi 16 giorni di veglia, come il cadavere di un cucciolo di cinghiale misteriosamente ed improvvisamente ritrovato nel parco, che però non faceva parte dei gruppi familiari lì rinchiusi".

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