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Domenica, 4 Dicembre 2022
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Panettoni contro la violenza, ecco dove trovarli

L'acquisto dei panettoni aiuterà il progetto “Sostegno contro la Violenza: Donne, Anziani, Minori” dell’ospedale Galliera di Genova

Panettoni benefici dei Lions per il progetto “Sostegno contro la Violenza: Donne, Anziani, Minori” dell’ospedale Galliera di Genova. Nella settimana che porta alla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ecco l’iniziativa del Lions Club Genova Aeroporto “Sextum” con il supporto di Regione Liguria.

Nelle prossime settimane, in prossimità delle festività natalizie, i volontari Lions saranno presenti in diversi punti della città per la raccolta di fondi, elargiti con un minimo di 20 euro, che verranno ringraziate con un panettone di alta pasticceria artigianale.

Dove trovare i panettoni

  • 24 novembre Sestri Ponente Palazzo Fieschi ( dalle 15 alle 19)
  • 29 novembre Atrio Ospedale Galliera (dalle 9.30 alle 16)
  • dal 3 al 6 dicembre Mercatino San Nicola
  • 6 dicembre atrio Ospedale Galliera (dalle 9.30 alle 16)
  • 8-9-11 dicembre Sestri Ponente, piazza Ranco (dalle 9 alle 18)
  • 13 dicembre atrio Ospedale Galliera (dalle 9.30 alle 16)

"Una buona azione per tutelare le vittime di violenza"

“Ogni azione di sostegno contro la violenza è una grande azione, ma se viene offerta nei confronti dei più deboli diventa enorme e quindi dico grazie alla sezione Aeroporto del Lions Club ed a Domenico Farinetti che hanno pensato a donne, bambini e anziani vittime di violenza ai quali i genovesi potranno offrire il loro sostegno ricevendo in cambio un prodotto artigianale e di alto livello - dichiara l’assessore alla tutela dell’infanzia e alle pari opportunità Simona Ferro - la violenza sui più deboli insomma è un tema che si affronta sempre troppo poco e al di la dei grandi fatti di cronaca, che godono dell’attenzione dei media, ogni giorno si ricevono segnalazioni di soprusi che possono diventare violenze e questo è il grande tema su cui dobbiamo lavorare alacremente per dare risposte efficaci. Oggi con questa occasione viene data l’opportunità ad ognuno di noi di fare una buona azione per contribuire alla tutela delle vittime di violenza e come diceva San Francesco: Donandosi si riceve, dimenticando sé stessi ci si ritrova”.

"Il panettone è il simbolo della necessità di sostituire la dolcezza alla violenza soprattutto quando questa viene perpetrata verso le fasce della popolazione incapaci di difendersi - sono le parole dell’assessore alla Sanità Angelo Gratarola -. L’ospedale Galliera è stato pioniere nell’essere al fianco delle vittime della violenza che si rivolgono al pronto soccorso mentre altri ospedali si stanno contaminando positivamente per costruire percorsi simili. La persona che si rivolge alla struttura sanitaria per curare le lesioni ha in realtà bisogno di essere curata in maniera più profonda con un sostegno psicologico. Il pronto soccorso non deve dunque essere un luogo asettico, ma una casa dove le vittime si sentono protette e comprese con un supporto che dà loro coraggio e forza per chiedere aiuto. Un grazie va dunque a tutti quegli operatori sanitari che accanto alla naturale professionalità di tipo clinico mettono in campo la sensibilità e la capacità di ascolto nei confronti delle vittime, ma un grazie va anche ai Lions per la bella iniziativa".

Gli interventi contro la violenza in pronto soccorso

“Il pronto soccorso è un luogo per eccellenza dove prima o poi, nel corso della storia di maltrattamenti, la donna e tutte le vittime di violenza giungono. Esso rappresenta quindi un anello (talvolta il primo) della catena di luoghi e di azioni che la donna, in primis, percorre e compie e che costituiscono l'avvio del complesso percorso di uscita da una relazione violenta - dichiara il Direttore Dipartimento di Emergenza E.O. Ospedali Galliera Paolo Cremonesi -. L'accesso al pronto soccorso, soprattutto nel breve tempo successivo all'aggressione subita è un momento molto delicato e particolarmente proficuo per iniziare a raccontare la situazione di violenza che le donne subiscono. A seguito della cura medica del corpo, le psicologhe offrono uno spazio di ascolto finalizzato alla accoglienza, all'ascolto clinico e alla valutazione del rischio che quella donna sta correndo nella situazione di violenza che viene a raccontare. L’intervento si basa sulla logica interdisciplinare che vede la collaborazione tra infermiere, medico, psicologhe, assistente sanitaria e anche il lavoro in rete con i Centri antiviolenza, i Servizi territoriali del Comune di Genova, le Procure e le forze dell’ordine. Il personale medico ed infermieristico verifica l’entità dei danni fisici subiti dalla donna, quando la violenza subita è dichiarata, e opportunamente formati, sono in grado di “ascoltare” il non detto, ovvero quei traumi di natura psicologica/emotiva, che spesso non vengono verbalizzati. Successivamente al primo colloquio in ps, le psicologhe valutano l'opportunità di proseguire per altri incontri (massimo 8) nei quali, a partire dal trauma riportato, si approfondiranno le dinamiche della relazione violenta, le modalità della donna di affrontarle, le sue risorse, la sua implicazione soggettiva in ciò che le sta accadendo".

“Si tratta di un ‘service’ – spiega il Presidente del Lions Club Genova Aeroporto ‘Sextum’ Domenico Farinetti - che il nostro Lions Club ha deciso di realizzare in collaborazione con la Drago Forneria Genovese per contribuire fattivamente al programma di ‘Sostegno contro la Violenza: Donne, Anziani, Minori’, che fa capo al dott. Paolo Cremonesi, Primario Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza E.O. Ospedali Galliera. La proposta è di elevato contenuto umanitario, oltre che di sicura qualità e ha ricevuto il convinto sostegno e la collaborazione operativa da parte della Direzione dell' E.O. Ospedali Galliera di Genova. Diverrà concreta attraverso l'allestimento, a cura del nostro Lions Club, di punti, per così dire, ‘di raccolta’ dislocati opportunamente sul territorio”.

Il progetto ‘Sostegno contro la violenza’ dell’ospedale Galliera

L’Ospedale Galliera è l’unico in Liguria ad avere attivato dal 2010 un progetto di accoglienza (Progetto Ginestra) e presa in carico delle vittime di violenza che accedono in Pronto Soccorso. Tale iniziativa garantisce la presenza della psicologa, come figura dedicata al tema della violenza e delle categorie vulnerabili. Nel 2014 gli accordi tra l’E.O.Ospedali Galliera e WeWorld, tramite il Progetto SOStegno Donna hanno rafforzato la prevenzione e il contrasto al fenomeno della violenza nei confronti delle donne che accedono al Pronto Soccorso, consolidando la presenza di due psicologhe a orientamento psicoanalitico preposte all'accoglienza del vissuto traumatico della donne maltrattate, all’interno di rapporti intimi, familiari e amicali.

Nel 2021 sono stati effettuati dalle psicologhe del Pronto Soccorso del Galliera 3.150 colloqui a vittime di violenza non solo donne, ma anche minori, anziani e disabili. Nel 2022 è stato rinnovato il protocollo interistituzionale, sottoscritto l’8 marzo 2018 anche dal Galliera, per la prevenzione ed il contrasto della violenza nei confronti di donne, minori e persone vulnerabili (portatori di handicap ed anziani) nella regione Liguria "inRete contro la violenza", la cui missione prioritaria è l’emersione dei fatti di violenza ai danni di donne, minori e persone vulnerabili. Le persone possono accedere direttamente al triage del Pronto Soccorso (h. 24) o essere inserite nell'iter diagnostico dopo un primo contatto con le psicologhe. Le professioniste sono presenti in Pronto Soccorso tutti i giorni, tranne i festivi, dalle ore 8 del mattino alle ore 18. Il sabato dalle ore 8 alle ore 14.30.

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