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Palazzo Ducale pubblica il bando per il nuovo direttore

La gara pubblica chiuderà il 18 settembre. La Fondazione prevede di chiudere l’iter entro la fine di ottobre 2023 per far entraer in carica la nuova figura manageriale da gennaio 2024

È online l'avviso per la selezione del direttore di Palazzo Ducale. Confermata la volontà di non rinnovare il mandato a Serena Bertolucci, la Fondazione procede con la pubblicazione del bando pubblico che chiuderà il 18 settembre. L'incarico partirà dal 1º gennaio 2024 e avrà la durata di cinque anni, per ricoprire la carica sono richiesti requisiti in termini di esperienze specifiche, capacità professionali e manageriali.

Il percorso di selezione vedrà diverse fasi. Per prima cosa i candidati dovranno inviare il proprio curriculum e l’autodichiarazione a Praxi, la società esterna cui il Consiglio Direttivo ha deciso di affidare la preselezione dei candidati; nello step successivo, una commissione di esperti (nominata alla chiusura del termine di presentazione delle domande) si occuperà di un’ulteriore valutazione, anche sulla base di un “progetto culturale” innovativo che i candidati verranno invitati a presentare.

La commissione selezionerà una rosa di candidati (fino a cinque) da cui il Consiglio direttivo individuerà la figura idonea. Da Palazzo contano di chiudere l’iter entro la fine di ottobre 2023.

Una scelta, quella di non rinnovare il mandato a Serena Bertolucci, che ha sollevato le critiche in città. Dopo il post "avvelenato" di Luca Bizzarri, è toccato al gruppo consiliare del Pd: "Non può non lasciare stupiti la modalità con la quale venga discussa la cessazione dell’incarico di Serena Bertolucci da direttrice della prima istituzione culturale cittadina, senza che ne siano spiegate le ragioni collegate al rinnovo del contratto, in un contesto di assenza di un assessore alla Cultura, 'sostituito' da una pluralità di consulenti che oramai ha raggiunto un numero mai avuto prima nel Comune di Genova. Una modalità che si muove in una dimensione di scarsa trasparenza, dove non esistono più pubblicazioni di risultati e dei costi, elementi necessari a valutare oggettivamente il raggiungimento di obiettivi".   

Da parte sua, Bertolucci era tornata sull'argomento dopo l'attacco di Sgarbi intervenuto sostenendo che che nei grandi musei dello stato si fanno concorsi per trasparenza. La direttrice ha affidato ai social il suo pensiero: "Tutti i direttori in carica dei grandi musei citati sono stato riconfermati (e giustamente, alla luce dei risultati) al loro secondo mandato in continuità, senza concorso. È stato normato che non è possibile un terzo mandato, ma un secondo si. È questo quello che ha stabilito il Ministero della Cultura. Che ha riconfermato al secondo mandato tutti i direttori in scadenza.

E così è avvenuto proprio perché è stato riconosciuto che il lavoro culturale si fa su tempi lunghi e non brevi. La cultura, checché ne dicano, non è come il petrolio, che si trova; la cultura si costruisce, nel tempo. E necessita di tempi più lunghi per essere efficace ed operare dei cambiamenti nella società".

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