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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Paghetta per i figli, la maggior parte dei genovesi conserva questa pratica

Sei genovesi su dieci (66%) la vedono come un'abitudine da portare avanti il più possibile con regolarità per responsabilizzare i più giovani sul valore del denaro

La paghetta per i figli? Una pratica longeva che sembra godere di buona salute nelle famiglie a Genova. Secondo un recente studio, infatti, ben sei genovesi su dieci (66%) la vedono come un modo utile per permettere alle ragazze e ai ragazzi di far qualche spesa in autonomia ma anche un'abitudine da portare avanti il più possibile con regolarità per responsabilizzarli sul valore del denaro e avvicinarli a una sua gestione consapevole.

Naturalmente, nell'era del digitale tradizioni pur radicate come questa convivono con soluzioni 4.0. Il risparmio per i figli prende sempre più la via dell'innovazione tanto che il 47% degli abitanti di Genova prevede di ricorrere in misura crescente all'online e alle app per informarsi e sottoscrivere soluzioni di risparmio dedicate.

Investire per il futuro dei figli, d'altra parte, è una componente centrale nelle decisioni di investimento di una famiglia. Ma a quali soluzioni guardano i genovesi? In primis, a polizze per il risparmio e piani di accumulo anche di tipo previdenziale (25%), che offrono l'opportunità di accrescere il capitale in modo flessibile e conveniente in un orizzonte di medio-lungo termine.

Seguono il classico libretto di risparmio (29%) e l'investimento nel mattone (16%). Un altro 16% pensa a una polizza vita per proteggere i propri cari dagli effetti economici di eventi avversi come la non autosufficienza preservando il patrimonio di famiglia.

Ma c'è un momento in cui iniziare a investire per il loro futuro? La maggioranza dei genovesi ha le idee chiare: fin dalla loro nascita o comunque dalla tenera età (59%), un 14% dice dall'adolescenza e un altro 13% da quando sono maggiorenni.

Gli studi e la formazione sono la prima ragione per iniziare a risparmiare e investire per loro (43%). C'è poi l'acquisto della casa (7%). Per un 9% l'obiettivo è incrementare la loro futura capacità di spesa, mentre più di uno su tre (34%) vorrebbe creare per loro, in via preventiva, un tesoretto a cui possano attingere in caso di spese impreviste nel corso della loro vita.

Fonte osservatorio Sara Assicurazioni. Indagine Cawi condotta dall'istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area geografica.

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