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Lunedì, 28 Novembre 2022
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Osterie d’Italia 2023 di Slow Food: ecco le Chiocciole in Liguria (di cui 6 in provincia di Genova)

Nove locali premiati con l'ambito riconoscimento di Slow Food: ecco quali sono, tra new entry e conferme

Torna la guida Osterie d'Italia di Slow Food, storico sussidiario del mangiar bene all'italiana: la nuova edizione raccoglie 1730 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto. E non mancano le Chiocciole, i prestigiosi riconoscimenti con cui si premiano i migilori locali selezionati dai critici di Slow Food.

Ecco quelle in Liguria presenti nella guida 2023:

  • Cian de Bià - Badalucco (IM)
  • Mse Tutta - Calizzano (SV)
  • Il Castagneto - Castiglione Chiavarese (GE)
  • A Viassa - Dolceacqua (IM)
  • Raieü - Lavagna (GE)
  • Ligagin - Lumarzo (GE)
  • Baccicin du Caru - Mele (GE)
  • La Brinca - Ne (GE)
  • U Giancu - Rapallo (GE)

La guida di Slow Food: "Tanti giovani professionisti scelgono di raccontare la biodiversità"

Un ottimo segnale dello stato di salute di questo specifico segmento di ristorazione è dato dall’alto numero di nuovi ingressi – ben 139 novità rispetto alla scorsa edizione, "molti dei quali aperti di recente e, soprattutto, da giovani cuochi e cuoche, imprenditori e imprenditrici che, tra i tanti modelli offerti dalla ristorazione contemporanea, hanno scelto di calzare proprio quello dell’osteria", commentano nell’introduzione i curatori Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni.

È il caso di giovani professionisti che, dopo svariate esperienze all’estero, in segmenti totalmente diversi, come quello del fine-dining e in ristoranti di ben altro stampo e calibro, scelgono di assumere una forma ben precisa, che nella sua naturale identità permette di rispondere anche a questioni contemporanee sulla sostenibilità ambientale e umana attraverso un racconto autentico, genuino e accogliente della grande ricchezza di biodiversità, cultura e tradizione enogastronomica territoriale. Fenomeno, questo, che si attesta nelle grandi città che attingono alle ricette, gli ingredienti e le idee della cucina di mercato, così come in provincia, anche in zone remote e non facilmente accessibili che valgono ben il viaggio grazie alle osterie che si fanno a tutti gli effetti meta d’interesse.

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