Orche a Genova, dopo un mese il maschio avvistato davanti alle coste del Libano

Un ricercatore di Mediterranean Marine Life ha diffuso il video di un esemplare che assomiglia in tutto e per tutto a Riptide, il giovane maschio del pod che per oltre venti giorni ha stazionato nel porto di Pra'-Voltri

Credit: Michel Bariche @mediterraneanmarinelife

A fine dicembre erano state avvistate nello stretto di Messina, dopo avere trascorso oltre venti giorni nelle acque liguri. A distanza di un mese, le orche genovesi - o meglio, uno degli esemplari - sarebbe stato avvistato in Libano, uno dei punti più a Est mai toccati in assoluto nel Mediterraneo da questi animali.

L’aggiornamento è stato condiviso da Menkab: Il respiro del mare e anche da Whalewatch Genova, volontari ed esperti che hanno seguito da vicino la permanenza del pod di orche nel porto di Pra’-Voltri studiandolo per tentare di capire i motivi alla base di un comportamento così anomalo. Il pod, composto da una mamma, da un piccolo e da tre esemplari adulti, era infatti rimasto in rada anche dopo la morte del piccolo, le cui condizioni di salute precario erano, per gli esperti, il motivo che aveva condotto le orche così sotto costa.

L’avvistamento riguarda Riptide, il giovane maschio del pod, ed è stato effettuato da Michel Bariche, che ha condiviso un video su Mediterranean Marine Life. Il match, la corrispondenza, non è ancora stata confermata, ma la pinna dorsale dalla forma peculiare - leggermente curvata - e la macchina bianca sembrerebbero indicare proprio Riptide, identificato durante la sua permanenza genovese dagli esperti di Orca Guardian Iceland. Proprio dall’Islanda era arrivato il pod, che dopo avere percorso oltre 1.500 km per arrivare sino a Genova ne avrebbe percorsi ancora parecchie centinaia per arrivare all’altezza delle coste libanesi, percorrendo in lungo e in largo il Mediterraneo.

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Nessuna traccia degli altri membri del pod, anche se non è detto che non fossero con lui. Le orche, infatti, hanno strutture familiari molto radicate e matriarcali, e sembra difficile che il maschio, giovane, possa essere solo. Del caso si sta occupando anche Orca Guardian Iceland, che ha inviato chiunque abbia fotografie o materiale dell’orca al largo del Libano a girarle al gruppo per cercare di confermare l’identificazione. 

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