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Ondata di calore in arrivo, il Ministero mette in guardia: «Chi ha avuto il covid è più sensibile»

Diffusa un'infografica in cui oltre a fornire consigli per gestire il caldo si mettono a confronto i sintomi dell'infezione e quelli del colpo di calore, concentrandosi sui soggetti vulnerabili

La prima ondata di calore sta arrivando in Italia in questa estate 2021.

Il Dipartimento di Epidemiologia del Ministero della Salute ha segnalato infatti che per i prossimi giorni si prevede, in particolare tra le città del Centro Nord, un innalzamento delle temperature associato a livelli di rischio 1 e 2.

Il livello 1, quello giallo, prevede la pre-allerta dei servizi sanitari e sociali, il livello due, quello arancione, scatta quando vi sono “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili”. Con il livello 2 scatta la vera a propria allerta per i servizi sociali e sanitari, che devono dunque mettere in atto tutte le misure previste per tutelare e sostenere la popolazione più fragile, in particolare gli anziani.

Il Progetto Icaia, programma regionale nato proprio per gestire l’emergenza caldo, ha già diffuso il protocollo previsto in caso di aumento delle temperature e ondate di calore, e sono state inoltre potenziate le attività dei custodi sociali per andare in supporto delle persone anziane che non vivono in struttura e per quelle più fragili.

Genova nei prossimi giorni - stando al bollettino del Ministero della Salute - avrà temperature elevate, ma non tali da far scattare la preallerta, quantomeno sino a sabato, quando saranno comunque percepiti 29 gradi anche a causa dell’alto tasso di umidità.

L’estate 2021 è inoltre la seconda estate di pandemia di coronavirus, e anche se i casi sono in calo il Ministero ha sottolineato come alcuni recenti studi abbiano evidenziato una minore tolleranza al caldo delle persone che hanno sviluppato una sindrome post covid (long-term covid19), caratterizzata, anche a distanza di mesi dall’infezione, da sintomi come difficoltà di respiro e tosse, o altri disturbi come palpitazioni, debolezza, febbre, disturbi del sonno, vertigini, delirium (nelle persone anziane), difficoltà di concentrazione, disturbi gastrointestinali, ansia e depressione.

Il Ministero ha dunque elaborato un’infografica finalizzata a fornire consigli per proteggersi dal caldo durante l’epidemia, dedicando una sezione ai soggetti vulnerabili cui viene consigliato di restare a casa e non sospendere le terapie. Nell’infografica vengono anche indicati e messi a confronto i sintomi del covid e del colpo di calore.

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