Carabiniere ucciso a Roma, Toti sulla foto dell'americano: «Non facciamo queste c....te»

Il governatore ligure prende pubblicamente posizione sullo scatto diventato virale anche sulle pagine dei media internazionali. Insulti a Luca Bizzarri, che si era augurato, per l'assassino di Mario Cerciello Rega, «che sconti la sua pena in un carcere e non in una topaia»

«Agli amici carabinieri: ragazzi, non facciamo queste c…te»: a prendere posizione, via Facebook, su uno dei fatti di cronaca più confusi, caotici e dolorosi degli ultimi anni - l’omicidio, a Roma, del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega - è il governatore ligure, Giovanni Toti, con un post in cui ha invitato l’Arma a «onorare l’unica e sola vittima di questa vicenda».

Il riferimento è alla foto - che il presidente della Liguria ha allegato al post - diventata ormai virale anche sulle prime pagine dei quotidiani internazionali, quella in cui si vede il 18enne americano Gabriel Natale Hjorth, accusato di concorso in omicidio per il delitto di Cerciello Rega, seduto su una sedia in caserma, le mani ammanettate dietro la schiena e il volto chino verso il pavimento coperto da una benda. 

Carabiniere ucciso a Roma e foto americano bendato, Toti: «Carabinieri sono custodi della giustizia, non della vendetta»

La foto è stata scattata in via in Selci, in un ufficio del reparto investigativo dei carabinieri che poco prima hanno prelevato Natale Jjorth dalla sua stanza all’albergo Le Meridien, dove alloggiava insieme con l’amico Finnegan Lee Elder 19 anni. Secondo procura e investigatori, l’esecutore materiale del delitto. E la foto, alla luce del clamore mediatico montato intorno al caso, ha inevitabilmente suscitato una valanga di polemiche, e si è di fatto trasformata anche in uno strumento politico. 

Se, infatti, alcuni rappresentanti politici hanno minimizzato l’importanza e il significato della foto (di cui ancora non si conosce l’autore, né chi l’abbia fatta circolare sulle chat facendola arrivare anche ai media), come per esempio il leader della Lega e ministro degli Interni, Matteo Salvini, e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, molti altri hanno scelto di condannarla pubblicamente.

Come Toti, che ha chiarito che «queste c…te non rendono onore a chi siete realmente, rischiano di far passare un carnefice per vittima, e, peggio, influire negativamente in quel processo che dovrà punire severamente chi ha tolto la vita ad un vostro collega. Per noi siete e dovete restare i custodi della giustizia non della vendetta». Un commento che ha suscitato quasi mille commenti, tra cui anche quello del consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Genova, Sergio Gambino, che ha così replicato: «Una benda sugli occhi.... ma di che cosa stiamo parlando? Presidente ha la mia stima sempre e cmq. Ma su questa cosa non sono d'accordo».

Omicidio Mario Cerciello Rega, Luca Bizzarri insultato sui social

Anche Luca Bizzarri, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, ha voluto commentare pubblicamente il caso di Roma, diventando bersaglio di decine di “hater” che via Twitter lo hanno insultato per il pensiero condiviso. 

Nel primo tweet, infatti, Bizzarri ha chiarito che «sono figlio di un Carabiniere, un abbraccio immenso a chi soffre. Spero che l’assassino di stanotte sia arrestato, che sia processato in tempi brevi, che gli sia assicurata una difesa, che venga giudicato secondo la legge, che sconti la sua pena in un carcere e non in una topaia». Un augurio cui è poi seguito un commento seguito alla divulgazione della foto di Hjorth: «Vogliono (legittimamente e giustamente) una condanna esemplare per chi ha commesso un reato orrendo - ha scritto Bizzarri - Viene pubblicata una foto che, processualmente, potrebbe inficiare quella condanna. Esultano. Non sono pericolosi solo i cattivi, sono pericolosi, forse anche di più, gli scemi».

Omicidio Mario Cerciello Rega, i funerali a Somma Vesuviana

Tra commenti, fotografie e polemiche che infuriano da dietro tastiere di smartphone e computer, è arrivato intanto il giorno dei funerali di Mario Cerciello Rega. Dopo la lunghissima processione di persone che domenica hanno reso omaggio al feretro nella camera ardente, in piazza del Monte di Pietà, l’ultimo saluto al vicebrigadiere verrà dato alle 12 nella chiesa di Somma Vesuviana, suo paese d’origine, dove il sindaco ha disposti una giornata di lutto cittadino e i negozianti hanno deciso di esporre decine di bandiere dell’Italia e in certi casi di abbassare le saracinesche in segno di vicinanza e cordoglio.

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