rotate-mobile
Attualità

San Martino: un nuovo angiografo di alta fascia con i fondi Pnrr

Tra i vantaggi della nuova apparecchiatura la possibilità di eseguire un’ampia gamma di procedure cardiache e vascolari in tutti i distretti corporei, con la massima accuratezza e precisione, oltre che sicurezza per il paziente

Grazie ai fondi del Pnrr è stato acquistato un nuovo angiografo cardiologico di alta fascia, il macchinario si inserisce nel perfezionamento del nuovo blocco di Emodinamica/Elettrofisiologia/Terapia Intensiva Cardiologica dell’Unità Operativa di Cardiologia, diretta dal professor Italo Porto e realizzata al secondo piano del Padiglione Monoblocco.

Tra i vantaggi della nuova apparecchiatura, spiegano dall'ospedale, la possibilità di eseguire un’ampia gamma di procedure cardiache e vascolari in tutti i distretti corporei, con la massima accuratezza e precisione, oltre che sicurezza per il paziente. Grazie all’avanzata tecnologia di cui è dotato, l’angiografo è infatti in grado di restituire immagini ad alta definizione sottoponendo il paziente a una minore dose di radiazioni.

La manovrabilità e il posizionamento dell’angiografo sono inoltre migliorati dalla presenza in sala di uno schermo touchscreen posto all’estremità del tavolo operatorio, dal quale è possibile attivare le diverse funzionalità del sistema, riducendo così la necessità per l'equipe di entrare e uscire dal campo sterile durante una procedura. Il sistema risulta poi integrato con la metodica di 'imaging intracoronarico Optical Coherence Tomography' (Oct), permettendo la co-registrazione di angiografia e Oct.

La dotazione degli angiografi sarà inoltre a breve integrata dalla recentissima acquisizione da gara Consip di un ulteriore angiografo alta fascia, la cui installazione è prevista entro fine anno. In questo modo il nuovo blocco cardiologico, in attesa dell’apertura della nuova Terapia Intensiva Cardiologica di otto posti letto anch’essa prevista per fine anno, vedrà due sale angiografiche destinate rispettivamente all’Emodinamica e all’Elettrofisiologia.

"Il rinnovamento del nuovo blocco di emodinamica, elettrofisiologia, terapia intensiva cardiologica (ex Utic) che fa capo all’unità diretta dal prof. Italo Porto chiude il cerchio di un progetto nato qualche anno fa con la creazione del nuovo blocco operatorio del padiglione 65 nel quale vi sono quattro sale chirurgiche dedicate alla patologia cardiovascolare oltre alla terapia intensiva post operatoria  cardiovascolare - afferma l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Angelo Gratarola -. Poter disporre su un unico piano, in modo contiguo, di tutte le strutture che servono a prendere in carico il paziente cardiologico di qualunque livello rappresenta un importante successo raggiunto anche grazie alle risorse arrivate dal Pnrr per le grandi apparecchiature".

"Questa acquisizione - commenta il direttore generale del San Martino Marco Damonte Prioli - rappresenta il primo passo nel perfezionamento dell’emodinamica, che ha subìto un ‘upgrade’ non solo tecnologico, ma anche strutturale. A lavori ultimati, potremo contare su due sale angiografiche completamente rinnovate, a cui si aggiungerà una nuova terapia intensiva dedicata alla gestione del paziente cardiologico. Come Direzione, il nostro impegno prosegue per mettere a disposizione di tutti i nostri professionisti ambienti adeguati e strumentazioni all’avanguardia al fine di migliorare la qualità dell’assistenza offerta".

Continua a leggere le notizie di GenovaToday, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Martino: un nuovo angiografo di alta fascia con i fondi Pnrr

GenovaToday è in caricamento