Nuove abitazioni: nel 2019 a Genova cresce la domanda

A Genova per le nuove residenze servono in media €4.480 a mq

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Nei primi nove del 2019 prosegue il buon momento del mercato immobiliare residenziale genovese (nuovo e usato), con una crescita delle compravendite del +7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 5.481 transazioni (Fonte OMI – Agenzia Entrate). Un incremento che riguarda non solo le abitazioni “usate”, ma anche il nuovo. Secondo le stime di Abitare Co, a Genova le vendite di nuove abitazioni nel 2019 sono aumentate del +4,8% rispetto al 2018, i prezzi medi hanno registrato un leggero incremento del +0,6% (€4.480 al mq.), i tempi di vendita sono pari a 7,5 mesi e l’offerta è cresciuta leggermente del +0,6%. Le nuove abitazioni rappresentano, però, solo il 3,6% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale in città.

A Genova per le nuove residenze servono in media €4.480 a mq (+0,6% sul 2018), ma con valori che variano sensibilmente: €2.500 a mq per le zone periferiche, €3.200 per le aree semicentrali e €4.200 a mq per le vie centrali, sino ad arrivare a €5.500 per le abitazioni di pregio. Nelle altre città a Milano il prezzo medio è €5.600 a mq (+6,6%), a Roma €5.160 (+0,9%) a Firenze €4.950 (+2,1%), a Torino €4.600 (+1,4%), a Bologna €4.000 (+3,5%), a Napoli €3.950 (+0,5%) e a Palermo €3.030 (+2,1%). Questi sono i valori medi, ma in ogni capoluogo i prezzi possono variare molto a seconda della tipologia di intervento edilizio e di localizzazione. Le nuove abitazioni rappresentano solo il 9,8% dell’offerta totale del mercato residenziale, con Milano (17,3%) e Roma (16,8%) che hanno il peso maggiore. Seguono Torino (11,7%), Bologna (10,2%), Palermo (6,8%), Firenze (6,5%), Napoli (5,5%) e Genova (3,6%). Le tempistiche per vendere una casa nuova sono più basse rispetto al mercato dell’usato.

A Genova occorrono 7,5 mesi, un tempo superiore rispetto alla media nazionale (5,4 mesi) e soprattutto a città come Milano dove ne bastano 2,5. Per quanto riguarda le caratteristiche delle abitazioni, si conferma la tendenza a offrire un prodotto sempre più attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla tecnologia digitale. Oggi realizzare degli “smart building” è più semplice e meno costoso rispetto alla vecchia domotica e la domanda dimostra di apprezzare molto tutti i nuovi servizi legati sia all’edificio che alla persona. Si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con spazi interni all’edificio utili e sfruttabili da tutti i condomini come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio. “Le previsioni rimangono positive per il mercato in generale e anche per il comparto delle nuove residenze. La domanda di chi vuole oggi comprare continua ad essere sostenuta dai bassi tassi applicati sui muti – sottolinea Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Abitare Co.”

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