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Ondata di gelo, Coldiretti lancia l'allarme per le coltivazioni. Ma Cia replica: «Pochi i danni»

Passate le ripetute allerte meteo, si dibatte delle conseguenze che freddo e temperature sotto zero hanno avuto per gli agricoltori

Passata l’allerta meteo per neve, si contano i danni in Liguria. Sopratutto per quanto riguarda le coltivazioni, che in questi “giorni della merla”, quelli da tradizione più  freddi dell’anno, hanno dovuto fare i conti con neve, ghiaccio, grandine e temperature sotto zero.

L’allarme arriva da Coldiretti, che ha sottolineato come il gelo che ha stretto tutta Italia in una morsa da inizio 2019 abbia influito negativamente sui raccolti, con conseguenze dirette anche sul carrello della spesa - e sulle tasche - dei cittadini. 

In Liguria il problema ha molte sfaccettature: poco abituati a temperature sotto zero, gli agricoltori liguri hanno cercato di correre ai ripari per raccogliere le produzioni prima che neve e ghiaccio le rovinassero, e lo sbalzo termico ha avuto conseguenze anche sulle produzioni in serra, soprattutto per quanto riguarda i vivai. Se all’equazione si aggiunge il fatto che molti altri paesi europei produttori hanno avuto simili problemi, diventa inevitabile un innalzamento dei prezzi di frutta e verdura.

«Solo tra qualche giorno si potrà stabilire la reale entità dei danni causati dal freddo, soprattutto agli ortaggi in campo - hanno spiegato  il presidente di Coldiretti Liguria, Gianluca Boeri, e il delegato confederale Bruno Rivarossa - mentre già chiaro è l'aumento dei costi sostenuti da vivaisti e floricoltori costretti a tenere costantemente riscaldate le serre per evitare gelate».

Più ottimista, invece, la visione della Confederazione Italiana Agricoltori Liguria, che nei giorni scorsi ha chiesto ai "propri" agricoltori un resoconto di eventuali danni provocati dal maltempo: «A noi non risultano danni particolari, anzi: la pioggia e la neve tornate a cadere regolari, dopo mesi di precipitazioni particolarmente scarse, sono state un toccasana per molte coltivazioni - è stato il commento di Aldo Alberto, presidente Cia Liguria - l freddo pungente può avere rappresentato un problema in alcune zone dell'entroterra, comunque nulla che giustifichi un aumento dei prezzi al consumo. Nel complesso stiamo assistendo a un inverno clemente e speriamo che anche in questa ultima parte della stagione fredda non ci siano problemi».

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