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Nato davanti alla polizia locale, riceve la maglietta di Arenzano: "Qui non nascevano bambini da 50 anni"

Per lui una speciale maglietta benefica con il codice catastale di Arenzano: quelle polo, riservate ai nati nel comune rivierasco, servono ad aiutare il comitato locale della Croce Rossa

Se prima le polo con la scritta "A388" - il codice catastale di Arenzano - spopolavano tra gli over50, adesso c'è una new entry di pochi mesi: il piccolo Nicola Francesco, infatti, è nato a inizio novembre proprio nel comune rivierasco. Il bimbo aveva fretta di arrivare e non ha potuto attendere che mamma Federica raggiungesse l'ospedale: è dunque venuto al mondo in un modo decisamente unico, in auto, davanti alla stazione della polizia locale. Giusto il tempo, per il papà, di constatare che il parto era già in atto e di accostare la macchina per poter assistere la moglie. 

La maglietta A388

A questo fatto si è unita un'iniziativa di solidarietà: a Nicola Francesco è stata donata infatti una piccola magliettina A388, che compare nel codice fiscale di ogni nato ad Arenzano. Quelle polo, ideate dai cittadini Mauro Lazzarini e Fabio Damonte, erano state vendute ai nati ad Arenzano - quando ancora era operativo il vecchio ospedale Maria Teresa - e il ricavato di mille euro era andato al comitato locale della Croce Rossa per l'acquisto di una pistola sanificatrice. In seguito sono arrivate le penne A388 e altre polo, e con il loro ricavato verrà organizzato - sempre alla Croce Rossa di Arenzano - un corso gratuito di primo soccorso e uso del defibrillatore.

"Le polo, nate per gioco, erano riservate ai nativi di Arenzano - spiegano Mauro Lazzarini e Fabio Damonte a GenovaToday - poi hanno avuto così tanto successo che abbiamo pensato di donare il ricavato in beneficenza. Ma non pensavamo che avremmo dovuto far preparare una mini maglia per un bimbo nato ad Arenzano alla fine del 2022, per di più davanti alla sede della polizia locale. Quando abbiamo letto la notizia dell'arrivo di un nuovo 'arenzanese', ci siamo subito attivati: il suo codice fiscale riporterà quell'A388 che ormai non si vedeva più da decenni". 

Il racconto della mamma: "Quando ripenso a quei momenti mi sento ancora sotto shock" 

"Mi è stato detto - racconta Federica, la mamma di Nicola Francesco, a GenovaToday - che non nascevano bambini su territorio arenzanese da circa 50 anni, quello della piccola maglietta è stato un gesto molto bello e spero che gli ideatori, Mauro e Fabio, riescano concretamente ad aiutare la Croce Rossa. Per quanto riguarda la nostra esperienza, se ci ripenso sono ancora sotto shock: stavamo andando in ospedale quando ho sentito che la testa del bambino stava già uscendo. A quel punto mio marito ha accostato l'auto e mi ha dato una mano. Abbiamo chiamato il 118 e dopo diciannove interminabili minuti sono arrivate l'ambulanza della Croce d'Oro di Sciarborasca poiché quella di Arenzano, a pochi metri, non poteva intervenire, e il personale dell'automedica che sono stati gentilissimi: nel frattempo, però, Nicola Francesco era già nato. Per fortuna è andato tutto bene, anche la polizia locale è stata molto disponibile e mio marito ha mantenuto uno straordinario sangue freddo nell'aiutarmi, ma se fosse andato qualcosa storto durante il parto non avremmo davvero saputo come fare. Per questo penso che servirebbe un punto di primo soccorso sul territorio, senza dover andare fino a Voltri: è un viaggio che tra l'altro, con i cantieri in autostrada e il rischio di intasamento della viabilità ordinaria, è sempre un azzardo, e a volte come testimonia il mio caso non c'è proprio il tempo".

Cos'era successo

Il bimbo era nato nel giro di poco tempo nel pomeriggio di giovedì 10 novembre, davanti alla sede della polizia locale di Arenzano.

La madre, alla seconda gravidanza, stava andando in ospedale con il marito dopo aver avvertito le prime contrazioni, verso le 16, ma non c'è stato il tempo e dunque il figlio è nato in auto, in via Negrotto Cambiaso, proprio davanti al comando della polizia locale.

Un po' di comprensibile preoccupazione, ma grazie anche all'indispensabile e pronto aiuto del papà mamma e bimbo se l'erano cavata bene, venendo successivamente portati all'ospedale di Voltri dalla Croce d'Oro di Sciarborasca (succursale di Lerca) in codice giallo per tutti gli esami e gli accertamenti del caso. Sul posto era intervenuta anche l'automedica del 118 Golf 5 e gli agenti della polizia locale accorsi per accertarsi che andasse tutto bene.

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