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Riapre il Museo Certosa di Genova: racconta la tradizione contadina della Val Polcevera e del genovesato

Il Muce mira a diventare un luogo vivo aperto al quartiere di Rivarolo e facilmente raggiungibile dal centro, dove potranno incontrarsi bambini e ragazzi delle scuole, famiglie, docenti, associazioni e comitati

Dopo un profondo restauro, il Museo alla Certosa di San Bartolomeo a Rivarolo torna ad accogliere il pubblico e si trasforma in Muce – Museo Certosa di Genova -Territorio, Storie, Culture. La città si arricchisce dunque di una nuova struttura museale che ospiterà attività e custodirà testimonianze materiali e immateriali del territorio della Val Polcevera e del genovesato, tra cui la fornace per ceramica di età romano-imperiale scoperta in piazzale Palli, nel 2022, nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione della nuova stazione della metropolitana Brin-Canepari.

Il nuovo Muce

Il progetto della struttura museale, incentrato sulle collezioni del Museo di Storia contadina genovese e ligure, si è oggi arricchito fino a comprendere tre principali argomenti di interesse.

Una prima sezione, da oggi aperta al pubblico, illustra il territorio della Val Polcevera, le sue tradizioni, le caratteristiche e modi di gestione del paesaggio agrario, le attività e i cicli di produzioni agricole del genovesato attraverso una piccola selezione di pezzi delle collezioni del Museo di Storia e Cultura Contadina al Garbo con oggetti quotidiani e attrezzi realizzati dagli abitanti del territorio. 

A breve verrà allestita la sezione dedicata al complesso monumentale Certosa di San Bartolomeo, alle vicende storiche e alle testimonianze del chiostro medievale appena restaurato, alla chiesa e al chiostro cinquecentesco ora della Parrocchia di San Bartolomeo e alle scoperte archeologiche fatte il cantiere di restauro. 

Nella Certosa, inoltre, troveranno spazio, oltre alla fornace, anche le recenti scoperte archeologiche fatte nel corso dei lavori per la metropolitana dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia della Spezia. 

Il restauro

Il complesso del Museo Certosa, risalente al 1297, era rimasto danneggiato durante l’alluvione del 2014, subendo un crollo della parte centrale del loggiato est. L’intervento di restauro, realizzato dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Genova a partire dal 2016, ha ricostruito le parti crollate e migliorato la resistenza sismica. È stata così ripristinata la configurazione originale del chiostro medievale della Certosa, utilizzando tecniche di intervento poco invasive. Il giardino del chiostro medievale è stato riqualificato sulla base delle tracce storiche presenti: sono state recuperate quattro grandi aiuole e il pozzo centrale. Nel giardino sono stati mantenuti gli olivi e inserite storicamente compatibili nelle Certose.

“Dopo il restyling dei giardini di via Ariosto, che si affacciano direttamente sul chiostro della Certosa e inaugurati lo scorso anno, oggi inseriamo un ulteriore tassello nella rigenerazione del quartiere, restituendo alla cittadinanza un sito di straordinario valore storico-culturale” commenta il vicesindaco Pietro Piciocchi. 

Il quartiere di Certosa è al centro di importanti interventi, come il Bando Periferie, finanziati anche con il Pnrr. “Abbiamo appena approvato in giunta il progetto esecutivo, da circa 5,5 milioni di euro, per il restauro di Villa Pallavicini, un altro edificio di valore per il patrimonio architettonico della città che avrà quindi una nuova vita e ospiterà servizi per i cittadini” ha aggiunto Piciocchi. Il Muce sarà dunque un luogo vivo, aperto al quartiere e facilmente raggiungibile dal centro, grazie alla metropolitana. Qui potranno incontrarsi bambini e ragazzi delle scuole, famiglie, docenti, associazioni, comitati e tutti i cittadini della Valpolcevera e non solo.

Gli orari

Da maggio a settembre, il museo è visitabile dal lunedì alla domenica su appuntamento per un minimo di 10 persone. Da ottobre a dicembre la struttura museale è aperta il venerdì e il sabato dalle ore 14 alle 17, domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. È visitabile dal lunedì al giovedì su appuntamento per un minimo di 10 persone. Info e prenotazioni su: museidigenova.it.

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