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Ex Cinema Nazionale, dopo l'incendio il Comune fa chiarezza sul futuro dell'edificio abbandonato da 50 anni

Il consigliere di Forza Italia Guido Grillo ha chiesto alla giunta quali iniziative sono state promosse, in tutti questi anni, dal Municipio e dalle amministrazioni civiche nei confronti della proprietà dell’ex cinema

La situazione dell'ex Teatro Cinema Nazionale di Molassana è approdata in consiglio comunale in seguito all'incendio divampato nei fondi dell'edificio nella serata di venerdì 5 marzo 2021, con l'intervento dei vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. 

L'edificio, costruito nel 1937 per volontà della famiglia Finello e progettato dall’Ingegner Ravera, fu il primo cinema a nascere nella vallata, ma dopo la chiusura risulta essere abbandonato da 50 anni, occupato spesso da persone senza fissa dimora. Il consigliere di Forza Italia Guido Grillo ha chiesto alla giunta quali iniziative sono state promosse, in tutti questi anni, dal Municipio e dalle amministrazioni civiche nei confronti della proprietà dell’ex cinema di Molassana.

Simonetta Cenci, assessore all'urbanistica e al demanio, ha spiegato: «L'immobile è edificato in parte su proprietà dell'Agenzia del Demanio e in parte su area di proprietà privata. Per quanto riguarda la porzione di immobile di proprietà demaniale il Comune di Genova, in occasione del G8, prevedendo l'inserimento dell'immobile nel più ampio programma di riqualificazione del quartiere aveva richiesto l'acquisto di detta parte, ai sensi della Legge 149/2000, legata all'organizzazione dell'evento. L'Agenzia del Demanio si era in allora resa disponibile al perfezionamento della pratica di cessione. Il soggetto privato però, proprietario della restante porzione dell'immobile, pur sollecitato all'epoca in diverse occasioni di incontro, non ha invece voluto portare a conclusione le trattative per la compravendita non accettando le proposte economiche avanzate dal Comune».

«A metà febbraio 2021 - ha aggiunto l'assessore - sono stati avviati gli accertamenti necessari per formalizzare l'avvio del procedimento previsto dall'articolo 89bis del vigente Regolamento edilizio Comunale. Pertanto, dopo la notifica della necessaria comunicazione di avvio del procedimento, in capo ai proprietari dell'ex cinema Nazionale sarà emessa una diffida e a seguito della quale i soggetti interessati dovranno dare corso ad interventi di riqualificazione dell'edificio, presentando entro 90 giorni una proposta dettagliata per l'esecuzione degli interventi edilizi di risistemazione dell'immobile. Scaduto il termine assegnato, in caso di inerzia da parte degli interessati, verrà dato corso all'esecuzione, in via sostitutiva ed a spese dei soggetti inadempienti, dei lavori necessari in via d'urgenza per la manutenzione e pulizia dell'immobile, ovvero a porre in sicurezza l'immobile. Nel caso in cui l’inerzia dovesse protrarsi, nel rispetto dell'articolo 89 bis, si potrà attribuire all’edificio una funzione pubblica o di interesse generale, seguendo quanto disposto dalla legislazione nazionale e regionale vigente: stiamo, quindi, applicando la delibera anti degrado che abbiamo portato in consiglio comunale nei mesi scorsi».

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