Mercato del Carmine, estate di lavori in vista della riapertura

A 8 mesi dalla chiusura, gli operai si avvicendano nella struttura per terminare il restyling in vista della nuova stagione. Sotto l'occhio vigile di residenti e associazioni

Non si sono fermati neppure a Ferragosto i lavori per restituire il Mercato del Carmine al quartiere. A 8 mesi dalla chiusura, nella struttura affidata al Consorzio Mercato del Carmine si avvicendano gli operai cui è stato affidato il compito di portare a termine un restyling che dovrebbe concludersi in tempo per la prossima primavera.

A firmare il progetto, sviluppato dopo diversi confronti tra l’assessorato al Commercio di Paola Bordilli e Municipio Centro Est, è la società genovese Porca Vacca Srl, che fa capo a Luca Garbarino, amministratore delegato di Dalf Carni. Che ha deciso di puntare su una formula che assomiglia molto a quella del nuovo Mog, il rinnovato Mercato Orientale: corner in cui degustare cibo preparato al momento o da portare a casa, che si tratti di pasta, carne o pesce, cui si affiancheranno il ristorante, così come accadeva con la gestione precedente, e uno spazio in cui acquistare prodotti tipici genovesi. 

Niente più banchi di vendita al dettaglio, dunque, che negli anni precedenti non hanno ottenuto il risultato sperato, e maggiore attenzione alla vocazione turistica del Carmine. Senza dimenticare la valenza socio-culturale, così come richiesto a gran voce dai residenti e dall’associazione CarMine, che sin dalla notizia della chiusura del Mercato, arrivata come un fulmine a ciel sereno a dicembre 2018, si è impegnata per assicurare che lo spazio non rimanesse vuoto e buio ma tornasse a fungere anche da presidio per il quartiere e luogo di aggregazione e promozione culturale.

Proprio in quest’ottica, comitato e residenti si sono riuniti a inizio giugno nell’ex abbazia di San Bernardino per un’assemblea che si è conclusa con una sorta di “documento programmatico” in cui hanno illustrato la loro visione per il futuro: un mercato che diventi un luogo, oltre che un spazio, una piazza aperta e bene comune in cui alla funzione commerciale si affianca quella pubblica: “Un luogo riconoscibile - scrivono nel documento - nell’ambito del quale costruire comunità, esprimere socialità e trovare strumenti di crescita culturale e di aggregazione”.

Dalla costituzione dell'associazione sono state parecchie le iniziative organizzate per valorizzare il Carmine: da Semina Genova, l'evento dedicato alla terra e all'agricoltura, alle visite guidate tra le bellezze del quartiere, arrivando sino all'inserimento del Carmine nei percorsi turististi dei Rolli e all'installazione di nuova segnaletica turistica. A oggi sono diverse le associazioni che si sono dette disponibili a partecipare al progetto, come Circolo Vega, Cooperativa La comunità, Pas à Pas, Circonvallazione in rete, Associazione Daneo, TiRiciclo, Associazione Abitanti della Maddalena, Cantiere di idee del Carmine e le Serre di San Nicola.

L’obiettivo è rafforzare non solo la vocazione turistica, ma anche quella sociale e culturale del Carmine, zona che sorge a pochi passi dal centro storico e da Castelletto, sino a ieri vissuta più come un’area di passaggio che come un luogo in grado di attirare genovesi e turisti. Che la stanno invece riscoprendo, come dimostra la presenza quotidiana di stranieri - russi, francesi, inglesi, spagnoli - che decidono di soggiornare proprio al Carmine, o che si perdono nelle creuze e nelle caratteristiche piazzette della zona scattando foto in piazza della Giuggiola o in piazza dell’Olivella. 

Anche sotto i loro sguardi, il Mercato del Carmine in questa estate 2019 ha iniziato a cambiare pelle: prima i lavori alla pavimentazione e agli impianti, poi quelli che riguarderanno i corner e il ristorante. La speranza è che la nuova gestione possa finalmente far decollare la struttura: «Dopo l'ultimo incontro abbiamo inviato una lettera all'assessore Bordilli in cui abbiamo rinnovato il nostro impegno e la nostra disponibilità a portare avanti un progetto condiviso - conferma Marta Nadile, presidente dell'associazione CarMine - Siamo in attesa del promesso incontro con il gestore, rimandato a settembre alla luce della pausa estiva. Aspettiamo un riscontro».

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