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Al via il master per infermiere di famiglia e di comunità

Il master, giunto alla sua terza edizione, punta a formare figure fondamentali per potenziare la sanità pubblica regionale. Il personale infermieristico è destinato a diventare predominante nel panorama sanitario ligure

È iniziato il 20 settembre, presso il Polo Didattico di San Salvatore di Cogorno a Chiavari, il master in Assistenza infermieristica di famiglia e di comunità (IFeC) realizzato dal Dipartimento di scienze della salute dell’Università degli Studi di Genova e dedicato quest’anno ai territori del Tigullio e dello spezzino.

Il master è giunto alla sua terza edizione e, quest'anno, è dedicato al levante ligure ed è stato programmato grazie alle borse di studio per i 21 iscritti messe a disposizione dalle direzioni di Asl4 e Asl5. In particolare, le dodici agevolazioni per lo studio destinate ai partecipanti della Asl4, sono state finanziate nell’ambito del progetto ‘Tigullio Luogo di Salute’ mentre, per i nove partecipanti di Asl 5, le borse di studio sono state erogate dal ‘Comitato assistenza malati dell’ingegner Perioli’ di La Spezia.

Il master sarà gestito dal team Med45 di scienze infermieristiche del dipartimento di scienze della salute dell’Università di Genova, diretto dalla professoressa  Annamaria Bagnasco, che ha commentato così questa occasione di formazione:

“Il master è giunto alla terza edizione e 75 persone hanno già concluso il percorso: dopo aver portato questa iniziativa nel centro e nel ponente della Liguria, arriviamo nelle Asl 4 e 5. Con questo Master la nostra Università, in collaborazione con le Asl, vuole così rispondere in modo puntuale alle necessità di assistenza personalizzata e a domicilio dei cittadini di tutta la Liguria”.

Anche il presidente e assessore alla sanità della Regione Liguria Giovanni Toti, in una nota, ha commentato questa iniziativa:

“Questa giornata si inserisce perfettamente in un percorso virtuoso che ha visto la Liguria tra le prime Regioni in Italia a valorizzare la figura dell’infermiere, basti pensare ai reparti a conduzione infermieristica nei nostri ospedali. Oggi la sanità ligure sta affrontando una profonda trasformazione, in cui, grazie alle risorse del Pnrr ma non solo, rafforzeremo sempre di più la risposta territoriale ai bisogni di salute dei cittadini. In questo contesto, è fondamentale poter contare da ponente a levante su questi professionisti altamente specializzati: l’infermiere di famiglia e di comunità è infatti una figura centrale, che richiede competenze specifiche, rivestendo un ruolo di raccordo tra il medico di medicina generale e gli altri soggetti legati alle cure primarie della persona".

Secondo quanto riportato dalla Regione, l’infermieristica territoriale e domiciliare è destinata a diventare, nel prossimo futuro, il fenomeno dominante in sanità, per il progressivo invecchiamento della popolazione residente e l’aumento delle patologie croniche.

La sfida più importante, per qualità di vita delle persone e impatto sui costi è senza dubbio quella di riuscire ad assistere a domicilio, le persone affette da patologie croniche, supportando e integrando la famiglia e i caregiver e riducendo i ricoveri impropri.

Giovanni Toti ha poi aggiunto: "L'obbiettivo è avvicinare alcune prestazioni sanitarie il più possibile a casa dei cittadini che vivono anche nel nostro entroterra: rafforzando la prevenzione e intercettando precocemente il bisogno di salute si evita l’accesso in pronto soccorso e il ricovero ospedaliero”.

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