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Ritrae i pendolari sul treno mentre va al lavoro: l'educatore genovese che ora espone alle mostre

Massimo Pannocchia, l'educatore genovese con la passione per le caricature: "I treni sono un microcosmo popolato da persone di tutti i tipi. Di loro mi piace la naturalezza: ogni passeggero racconta qualcosa di sé anche senza parlare"

In treno c'è chi inganna il tempo leggendo, chi ascolta musica con le cuffie, chi ricama e poi tante persone con il viso incollato allo schermo dello smartphone. È in quel momento, quando ognuno è assorto nei propri pensieri, che entra in azione Massimo Pannocchia: un taccuino e la sua fida penna multicolore, pochi tratti e la caricatura è fatta. 

Da anni, per ingannare il tempo, Massimo, 47 anni, professione educatore sociopedagogico, pendolare sui treni genovesi, ritrae gli altri passeggeri e poi posta i risultati sul suo profilo Facebook: disegni che sono la "descrizione di un attimo", come direbbero i Tiromancino, giusto il tempo di sedersi tra una stazione e l'altra. Le sue caricature sono diventate famose, tanto che da qualche tempo si diletta a farle anche a musicisti, cantanti e attori ed espone in diverse mostre.

Massimo, che ritrae i pendolari soprattutto tra le stazioni di Genova Brignole, Principe, Sampierdarena e Arenzano, ha sempre avuto la passione per il disegno, fin da quando sua madre dipingeva e lui, da piccolo, rimaneva incantato a guardare. "Crescendo ho deciso di seguire il mio amore per l'arte - racconta a GenovaToday - frequentando il liceo artistico Paul Klee di Genova. Da ragazzo ho amato i lavori di Jacovitti, Magnus, Bonvi e altri. Ho anche partecipato a qualche mostra con i miei lavori di illustrazione, poi gli stimoli sono venuti a mancare, e per circa 18 anni non ho più disegnato".

Le caricature di Massimo Pannocchia ai pendolari

La prima caricatura sui treni: "Volevo provare le penne nuove, poi non ho più smesso"

Poi, qualche anno fa, è scattata la molla, ironia della sorte in treno: Massimo si era trasferito a Tortona iniziando una vita da pendolare, e da lì l'idea di iniziare a ritrarre gli altri compagni di viaggio. Prima solo qualche tratto su un taccuino preso nello zaino, poi, quando ha iniziato a prendere confidenza, lavori più strutturati con la sua fedele penna multicolor. 

L'idea di iniziare con le caricature ai pendolari è arrivata per puro caso: "Avevo comprato alcune penne nuove - racconta Massimo - e volevo provarle. Ero in treno, ho tirato fuori il taccuino e ho deciso di esercitarmi ritraendo uno dei passeggeri del treno a caso. Il lavoro mi è piaciuto, così ho iniziato a guardarmi intorno. Il treno è un vero microcosmo frequentato da persone di ogni tipo, età e professione: è bello carpire al volo qualcosa di ognuno di loro, cogliendo l'attimo". Adesso Massimo custodisce una trentina di album con centinaia di disegni fatti sui treni. 

"Ogni passeggero racconta qualcosa di sé anche senza parlare"

Tra le cose che a Massimo piacciono di più c'è la naturalezza: "Difficilmente i pendolari si accorgono di essere ritratti, dunque mi piace poter cogliere la loro espressione naturale. C'è chi legge, chi dorme, chi ascolta musica: tutte azioni estremamente spontanee, ognuno racconta qualcosa di sé anche senza parlare. Devo dire che moltissime persone stanno davanti allo schermo dello smartphone e ne sono talmente tanto assorbite che spesso non si accorgono nemmeno che le sto disegnando, anche quando sono davanti a loro, questo fa un po' effetto".

Con la pandemia, sui treni sono arrivate le mascherine: "Certo, non abbiamo più potuto vederci interamente in viso, ma è stato interessante trovare l'espressività negli occhi, le persone pur con il volto in parte coperto non hanno perso la loro naturalezza".

È anche capitato che qualcuno si riconoscesse nei suoi lavori: "Mi hanno scritto su Facebook alcune persone a cui è sembrato di riconoscersi nelle mie caricature, le reazioni sono sempre state molto positive e questo mi fa davvero piacere".

Dalle caricature in treno alle mostre

Massimo ha postato i suoi lavori più belli su Facebook e Instagram, e proprio grazie ai social è stato contattato da diverse persone per esporre le caricature di personaggi famosi al "Feelin' Blue" di Chiavari, al teatro Soc Certosa, al festival dell'illustrazione T.Ink di Tortona, al Disco Club di via San Vincenzo, ed è in programma per fine anno una mostra personale nel centro di Genova e probabilmente anche un'esposizione in Emilia Romagna. "Sarebbe bello - racconta - fare anche una mostra con i vari personaggi ritratti in treno, spero di averne l'opportunità in futuro".

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