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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Ai seggi senza mascherine, Bassetti: "Finalmente decisione di buon senso. Via anche dalle scuole"

Il 12 giugno si potrà votare per le amministrative e i referendum anche senza mascherine. Lo prevede una circolare del Viminale frutto di un accordo tra i ministri Luciana Lamorgese e Roberto Speranza

Mascherine "fortemente raccomandate" per andare a votare ma non obbligatorie. Lo ha deciso una circolare del Viminale per chi si recherà ai seggi per la prossima tornata amministrativa e per i referendum di domenica 12 giugno. 

Il capo del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell'Interno, Claudio Sgaraglia, ha diramato una nuova circolare con cui informa i prefetti dell'avvenuta sottoscrizione da parte dei ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell'Interno, Luciana Lamorgese, dell'"addendum" al Protocollo sanitario e di sicurezza dell'11 maggio 2022 per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2022.

L'addendum, "in considerazione del mutato quadro epidemiologico rispetto alla data di adozione del protocollo stesso, prevede l'uso "fortemente raccomandato della mascherina chirurgica per l'accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto".

La circolare numero 66 del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Viminale fa seguito alla numero 48 dell'11 maggio scorso con la quale era stato trasmesso il "Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie" del 2022, sottoscritto dai ministri dell'Interno e della Salute. Nel documento, firmato dal capo dipartimento Claudio Sgaraglia, si informa che i ministri Lamorgese e Speranza hanno sottoscritto l'addendum "ad integrazione e parziale modifica del Protocollo" con il quale si precisa che "con riferimento alle operazioni di voto e ferme restando le misure ivi previste per la prevenzione del rischio di infezione da SARS-CoV-2, in considerazione del mutato quadro epidemiologico rispetto alla data di adozione del Protocollo stesso, per l'accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto, l'uso della mascherina chirurgica è fortemente raccomandato".

I prefetti sono pertanto pregati "di voler attivare e sensibilizzare immediatamente i sindaci a osservare le anzidette indicazioni, invitandoli anche a dare massima informazione, con le modalità ritenute più idonee, agli elettori e ai componenti dei seggi sugli obblighi di comportamento da tenere durante tutte le operazioni di voto, al fine di garantire la massima sicurezza e di prevenire i rischi di contagio". 

Il commento di Bassetti 

"È una decisione di buon senso (finalmente) se non fosse per le motivazioni scritte nella nuova ordinanza", dice il direttore della clinica Malattie infettive del San Martino. "Si parla di cambio di decisione per un 'mutato quadro epidemiologico' rispetto a pochi giorni prima, momento in cui era stato imposto l’obbligo - continua il professore - Il quadro epidemiologico è oggi identico o minimamente mutato rispetto a pochi giorni fa e la mascherina andava raccomandata anche prima e non imposta".

"La verità è che la decisione di obbligare all’uso delle mascherine era ed è una decisione politica e come tale deve restare. Non è giusto mascherare una decisione politica con una decisione medico-scientifica, peraltro con dati alquanto leggeri e confutabili). Non si può ascoltare la scienza solo quando fa comodo. Non oso pensare a quante siano state negli ultimi due anni le decisioni camuffate come medico-scientifiche ma che poi erano solo ed esclusivamente politiche…" 

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