Dai pacchi ai bollettini, in via Luccoli parte la sperimentazione del Maggiordomo di Quartiere

Il servizio resta attivo sino al 10 agosto e mette a disposizione di residenti e commercianti le competenze di due operatori che potranno aiutarli a svolgere commissioni e incombenze quotidiane

Inizia oggi la sperimentazione del Maggiordomo di Quartiere, nuovo servizio a disposizione per i lavoratori e i cittadini della zona per commissioni, consegne, piccole manutenzioni e cortesie di vicinato.

Il progetto, nato da un’idea di Regione Liguria con la collaborazione di Confindustria, Confesercenti e Comune di Genova, è stata presentata sabato mattina in piazzetta Luccoli alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, e dell’assessore comunale Paola Bordilli.

Come funziona il Maggiordomo di Quartiere

A partire da sabato, dunque, e fino al 10 agosto ,due persone della Cooperativa Sociale Agorà saranno a disposizione nell’edicola di piazzetta Luccoli, da lunedì a sabato con orario 8-18, per attività come il ricevimento di pacchi e la consegna agli esercizi di zona e a domicilio, il pagamento di bollettini e il ricevimento della posta, il monitoraggio degli anziani, il ritiro delle ricette, la consegna dei farmaci, le piccole manutenzioni domestiche, il monitoraggio di case e di uffici durante le vacanze, la cura di piante o piccoli animali domestici, le informazioni sulla vita di quartiere (offerte, feste, eventi), l’aiuto per trovare badanti, colf, babysitter).

Il servizio, coordinato da Confesercenti Genova, fa parte del progetto regionale “Dal Welfare aziendale al Welfare territoriale” finanziato dalla Regione con risorse del Dipartimento nazionale per le Pari Opportunità. E la scelta di istituirlo nell’edicola di piazzetta Luccoli non è casuale: l’obiettivo è riqualificare la zona partendo anche da strutture rimaste vuote, come appunto l’edicola, trasformandole in presidi sul territorio e «riempiendo dei vuoti», come ha spiegato l’assessore comunale al Commercio, Paola Bordilli.

«Sono convinta che questa piccola sperimentazione sia la strada giusta per rispondere ai bisogni delle persone che sono impegnate in micro attività commerciali, artigianali, professionali e che abitano in questo quartiere - ha detto l'assessore Viale - È proprio in questa dimensione che si devono integrare e coinvolgere nel percorso gli enti locali del territorio, i servizi sociosanitari, le farmacie, il terzo settore per migliorare l'ascolto delle esigenze dei cittadini, favorendo nuove strade per interventi comuni. Un modo nuovo di rispondere alle sfide del nostro tempo, per il benessere della comunità: lavoratori, famiglie e tanti anziani che popolano questo quartiere».

L’obiettivo, ha spiegato l’assessore regionale Ilaria Cavo, per l’estate 2019,è mettere al servizio dei cittadini e dei lavoratori delle zone di via Luccoli e vico Casana «un aiuto che possa rivelarsi prezioso nel semplificare la loro vita nel quotidiano, migliorando sempre più la conciliazione vita-lavoro, con l'ampliamento dell'offerta dei servizi e con il massimo coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, favorendo quelle cortesie di buon vicinato che migliorano la vita della comunità». 

Lo scorso anno alla Foce era stato avviato un progetto molto simile, il "portiere di quartiere", una sorta di "tuttofare" con sede in piazza Palermo, anche in questo caso gestito dalla Cooperativa Agorà.

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